“Checkered past “ e’ il terzo disco post-reunion per Tracii Guns e Phil Lewis, il terzo sotto l’etichetta Frontiers; album dal minutaggio risicato, visto che non arriva a 45 minuti nelle sue 11 tracce che lo compongono.
Questo “Checkered past” e’ un tuffo nel passato, ci riporta (in parte) agli esordi della band ( del primissimo album ) e strizza l’occhio a sonorita’ tipiche degli anni 70′; come gia’ per il precedente album “The devil you know”, la produzione non e’ propriamente il massimo.
Si parte con “Cannonball” , brano che ci proietta indietro nel 1988: pezzo dal tiro stradaiolo e anthemico, tra gli episodi migliori del disco; “Bad luck charm” rompe gli schemi con il suo “mood” settantiano-blueseggiante, ma non riesce a fare presa e convincere.
Non poteva mancare il classico brano “sleazy” dal titolo “Living right now” (molto bello il “giro” di basso) che ci presenta una band in grande spolvero, band evergreen in cui la voce di Phil Lewis sembra non invecchiare mai ! il tempo passa per tutti , ma non per lui !!!
Ecco arrivare il turno delle prime due ballads : “Get along”, brano dal sapore country con l’harmonica a farla da padrona, mentre “If it’s over now”e’ la classica power ballad malinconica, una delle canzoni piu’ ispirate della prima parte del disco, insieme all’opener track.
“Better than you” e’ intrinseca di sonorita’ “oscure” e “psicotiche”, traccia che esalta la sei corde di un ispiratissimo Tracii Guns, anche grazie ad un riff avvincente che lo rende uno dei pezzi migliori del disco.
“Know me down” : canzone che sembra essere uscita dalle sessioni di “New Jersey”, nel caso l’avessero scritta i Bon Jovi !! ( visto che sono anni che non riescono a scrivere brani degni di questo nome ), invece e’ un brano con trademark 100% L.A. Guns.
“Dog” riporta la band su coordinate “street-hard-rock”, ruffiana al punto giusto ma che non riesce a proporre niente di nuovo ed ha il sapore della solita minestra riscaldata.
Il brano migliore in assoluto di questo “Checkered past “, e’ anche quello piu’ vecchio tra quelli presenti, ovvero quella “Let you down” data alle stampe quasi 1 anno prima rispetto all’uscita del disco; si tratta della seconda power-ballad a tinte fortemente malinconiche.
Chiudono l’album lo sleazy sporco e settantiano di “That ain’t why” e l’oscura” Physical itch” che a tratti ricorda qualcosa dei primissimi Black Sabbath ,anche in virtu’ dell’assolo di chitarra in Iommi’s style.
In conclusione, album come “Cocked & Loaded” ( il migliore in assoluto degli L.a. Guns per me ) sono ormai inarrivabili, delle vere pietre miliari del suo genere ! ma… c’e’ da considerare che i tempi sono cambiati, quel genere cosi’ in voga in quegli anni, non esiste praticamente piu’; e’ diventato un genere di nicchia, per quei pochi nostalgici come me, che con quei dischi sono cresciuti e ci hanno fatto l’adolescenza.
Questo “Checkered past “ non e’ un disco malvagio, sicuramente migliore del precedente “The devil you know”, ma non riesce a raggiungere l’apice qualitativo di “The missing peace” : il migliore in assoluto dei tre dischi post reunion.
Voto: 7/10
Stefano Gazzola















