Prima volta che sento i Crisix, se non di nome, e se non avessi recuperato informazioni su di loro direi che sono americani ed invece il quintetto proviene da Barcellona ed è sicuramente una delle realtà più interessanti delle nuova scena thrash. Due informazioni per chi come me non aveva sentito prima nulla della band.
All’attivo hanno quattro album ufficiali, per cui non sono “nuovi di questi boschi” la band decide ora, di fare un album “differente” ovvero propongono un album fatto di cover di band che hanno inciso sul modo di comporre.
Otto brani che, come specificato nel titolo dell’album, prendono dal thrash a stelle e strisce vicine alla band.
Quindi abbiamo Vio-lence, Evildead, Forbidden, Exodus, Anthrax, Testament, Nuclear assault e Demolition hammer.
La parte emotiva e di fellings, la inserisco prima del mio solito dato che siamo di fronte ad un album di cover.
Comunque direi che ci siamo su tutta la linea. Non posso personalmente scegliere quale di queste potrebbe essere la serie di top songs, dato che molte di queste sono delle pietre miliari e del genere e delle band.
Gli Arrangiamenti, pur essendo personali ed interessanti, ripercorrono in modo piuttosto fedele le tracce originali. Per capirci i brani non sono stravolti ma li rendono molto accattivanti, tra incontenibile energia e una poderosa dose di hardcore vecchio stile frammisto a sonorità odierne.
Direi ottime le risoluzioni quindi in mixer e post produzione. Segno che pur essendo un album di cover, scanzonato e ,forse, riempitivo per attendere una nuova release della band ha un livello alto di cura e di ascoltabilità.
Cosa dire di più di “Sessions: #1: American Thrash”? Beh lavoro per gli appassionati del genere, per gli appassionati della band e non molto di più. Il sospetto che ne faranno altri in stile c’è, visto il titolo, ma non è una release indispensabile.
ATTENZIONE non la sto svilendo, sia chiaro, ma:
sapendo che ci sono sicuramente lettori che storceranno il naso per assenza di altri nomi primo problema del titolo.
Secondo problema essendo un album di cover ci sono gli originali per i più.
Voto: 6.5/10
Alessandro Schümperlin
















