Ed ecco una bella padellata di Epic Metal come solo gli americani sanno fare bene! Gli Wolftooth provenienti dal Midwest di Richmond, Indiana (USA), si integrano pienamente nella tradizione di bands storiche della loro nazione come Vanilla Road e Cirith Ungol, così come di bands più recenti sulla stessa falsariga come Eternal Champion e Smoulder. E sfoggiando nel loro terzo album “Blood & Iron” (titolo meravigliosamente stereotipato ma tanto azzeccato) un “manierismo” narrante, musicale ed immaginifico arioso ed epico, ci deliziano con un platter caratterizzato anche da influenze tematiche pienamente azzeccate (riferimenti leggendari come quello sull’eroe celtico Cú Chulainn sulla title-track oppure eventi storici come le imprese de Re Serse I di Persia, immortalate su “Hellespont”). La dimensione musicale dei nostri non è particolarmente avvezza alla velocità e alla brutalità (a parte alcuni accenni di Thrash nella comunque ottima “Broken Sword”), ma intreccia riff armonici incastonati in tracce terremotanti e pesantemente caratterizzate da cantati prossimi a diventare veri e propri inni di battaglia, soprattutto nei refrain. Questo è proprio il tipico stilema musicale portato alla ribalta dalle bands storiche di cui sopra, e l’operato odierno di bands come gli Wolftooth è efficace nel rendere immortali certe sonorità oggi giorno. L’album è buono e coinvolgente, quanto genuino e verace. Epic metallers, supportate gli interessanti Wolftooth.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















