Romanticismo, atmosfere dark e decadenti sono stati (e sono tutt’ora) un argomento in voga e usato da molte band Metal estreme e non. Il tema dell’oscura risuona prepotente nel moniker della band guidata dal duo vocale Grace Darkling e Rehn Stillnight (quest’ultima già nota su per alcune cover davvero pregevoli come quella della Main Theme “Dragonborn” di Skyrim” e alcuni pezzi dei Nightwish), ovvero le Nocturna. Ho usata l’articolo femminile perchè sono una band di sole donne che nell’ottobre di questo anno ha firmato un contratto con la Scarlet e a gennaio dell’anno debutterà sul mercato discografico con “Daughters Of The Night”.
L’iconografia romantica e gotica che a partire dalla copertina del disco, permea tutta l’immagine di una band che gira attorno alla figura (anzi alle figure) delle due vocalist, non aggiunge nulla di nuovo ad un genere come quello del Metal Sinfonico che da anni si nutre di queste cose. Ma ciò che le nostre vanno a proporre nel debutto , si impone con irruenza in un mercato saturo di band plasticose. Le Nocturna vanno a pescare a piene mani dalla più fervida tradizione europea del Symphonic Metal (Nightwish, Epica) e la fanno propria incamerandola in pezzi d’impatto come “New Evil” , massiccia e potente (scritta da Mondelli dei Frozen Crown) ma anche la suggestiva “The Sorrow Path” in cui sono le tastiere a regnare. La componente Power che va a caratterizzare la proposta musicale delle Nocturna trova massima espressione nelle trame sonore di “Blood Heaven” e della title – track. Il Power si va ad intrecciare con l’anima più sinfonica, il risultato è quindi un disco si derivativo ma comunque decisamente sopra la media e con un lavoro egregio in sede di produzione.
Una band a sorpresa che potrebbe farsi comunque strada all’interno degli ambienti Metal e se i presupposti sono questi, partono alla grande.
Voto: 7,5 /10
Sonia Giomarelli















