Dicembre: iniziano a fioccare i Christmas albums. Ma questo è uno dei più interessanti. Difatti, “A Pirate Stole My Christmas” di quegli amabili pendagli da forca degli YE BANISHED PRIVATEERS, esponenti di punta della corrente Pirate-Folk, è davvero spassoso quanto musicalmente e “teatralmente” ben fatto. I nostri, dall’alto d’un lungo mestiere ben navigato, ci propongono le loro ballate acustiche, con tanto di cori da osteria, soavi voci femminili spesso incrociate con efficacissime vocals piratesche maschili da foggia raucissima, ci introducono al “loro” Natale. Un Natale zeppo di riferimenti ad antiche leggende marine, spesso trasformando vere e proprie Christmas Carols preesistenti con nuovi testi che narrano eventi degni del più nero e galeotto bucaniere, oppure addirittura macabre storie ai limiti dell’horror come in “Drawn And Quartered”, un titolo che è tutto un programma. Insomma, neanche stavolta vi annoierete di certo, tanto evocativa ed accattivante appare sin dal primo ascolto la verve “piratosa” degli YBP. Ed ogni brano è coinvolgente tanto per le tematiche quanto per la particolarissima maniera di narrazione musicale che i nostri conservano intatta anche in tempi natalizi. Vi esorto quindi a riempire i boccali di birra stillata direttamente dall’apertura scavata da quella sciabola piantata nel legno della botte, e buon natale, nei maledetti e stregati Caraibi navigati degli YE BANISHED PRIVATEERS.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















