07 Giugno 2021 – 2 ore al Coprifuoco:
Attendo il Taxi che mi porterà dall’aeroporto di Malpensa a casa, il tempo non è molto estivo…piove e il sole è già calato, la temperatura è mite, l’aria rinfrescata dalle piogge pomeridiane rende la serata piacevole…Mi arrivano i nuovi link dalla redazione di GiornaleMetal.it per le prossime recensioni, un corposo malloppo di nuove uscite.
Carico sul Drive i vari link e materiale dei Press Office…arriva il taxi, purtroppo ha cominciato a piovere…metto in tasca il cellulare prima che si bagni, prendo la la mia borsa, lo zaino e salgo sul taxi.
07 Giugno 2021 – 1 ora al Coprifuoco:
La stanchezza della settimana si fa sentire…il tassista è un tipo simpatico, sembra uno di quegli autisti della Milano degli anni ‘90, camicia a righe, orologio Seiko sportivo, capello brizzolato, un po’ sovrappeso e una parlantina che mette in imbarazzo la radio che tiene accesa, ma di cui ha abbassato tatticamente il volume.
Arriviamo a Melegnano e vede che sono un po’ assorto nei miei pensieri, decide di lasciarmi “viaggiare da solo” congedandomi con un: “ah dottò, non si preoccupi, l’avverto quando siamo a Parma”…sorride…io sorrido e ringrazio.
Estraggo il cell dalla tasca, ho ancora 3 su 5 di batteria, buono, decido di mettermi le cuffiette e caricare una delle band da recensire…appoggio la testa al finestrino, vedo nel buio della notte la pioggia infrangersi contro il freddo vetro di questo taxi che sfreccia sulla A1 in direzione Bologna.
Apro uno dei file, leggerò poi con calma domani i dettagli, noto solo che è una band della Kscope (praticamente una garanzia sul livello musicale). Clicco play e lascio che il nuovo White Moth Black Butterfly mi accompagni lungo il viaggio. E di un viaggio nel viaggio si tratta. Il nuovo album dal titolo The Cost Of Dreaming è un percorso di 14 canzoni di una finezza e di una eleganza davvero rarissime al giorno d’oggi. Con una disinvoltura strepitosa la band capitanata da Daniel Tompkins (voce dei TessaracT) attraversa il Pop Contemporary, il Progressive, l’Electronica e l’Alternative. Tutto con un’armonia straordinaria. Daniel è preparatissimo ed è supportato alla voce dalla brava Jordan Bethany (un esempio totale di voce scevra dai caratteri “dimostrativi” di tante sue colleghe, una voce quasi “pura” che si appoggia alle melodie con delicatezza ed eleganza – Jordan è un’autentica Vocalist, la sua arte non è ridondante).
Il duo è affiancato dal grande Keshav Dhar (chitarrista dei Prog masters Skyharbor) e dal fuoriclasse Randy Slaugh (produttore, arrangiatore, tastierista americano che negli ultimi 10 anni ha lavorato con il gotha del prog rock mondiale: Architects, Periphery e Devin Townsend tra gli altri).
07 Giugno 2021 – 40 minuti al Corpifuoco:
Ci fermiamo con il taxi in un Autogrill, poca gente sia fuori che all’interno…due commessi preparano i caffè e tostano i vari Camogli…un’anziano signore che assomiglia a Jordan Rudess in giacca e cravatta parla al telefono, c’è anche una giovane coppia cinese che mangia un qualcosa ai tavoli senza sedie. Scelgo un succo vitaminico e una brioche, a quest’ora aiuta il calo di zuccheri e la disidratazione. Nel frattempo ragiono tra me e me, che in definitiva i nomi dei protagonisti del nuovo dei White Moth Black Butterfly hanno uno spessore che è già definito dal loro lavoro, dal loro talento e dalla loro professionalità. Ci sono band che si pongono nei press office con curriculum che vogliono di brillare di luce riflessa, quando basterebbe solo dimostrare di avere un “carattere” specifico e le carte in regola per fare la differenza. E ad avvalorare la mia tesi nelle note del press promotion, la band non si fregia del suo passato, ma cerca di spiegare le ragioni che hanno portato alla creazione del fantastico The Cost Of Dreaming.
07 Giugno 2021 – 30 minuti al Coprifuoco:
Continua a piovere nel cuore della notte, ripartiamo e mi reimmergo nell’ascolto dell’album. Le 14 tracce sono formidabili, melodie, arrangiamenti strumentali e vocali perfetti, non ci sono né cali di tensione, né riempitivi…il “ritmo” globale dell’album è dinamico e fluido. Tutto perché è stato perfettamente ragionato, suonato e prodotto con cognizione di causa, con intelligenza. I drum programming e le batterie sono bilanciate, la produzione atta mettere a fuoco ogni passaggio, oggi cambio di tonalità è di un livello altissimo.
07 Giugno 2021 – 10 minuti al Coprifuoco:
Ormai siamo all’uscita di Parma Ovest, casa mia non è lontano…ha pure smesso di piovere, vedo la gente che pian piano si allontana dai bar e dai ristoranti…il periodo in cui viviamo ci concede “tempo” per una vita normale fino alle 23.
Tra i pezzi più significativi voglio citare: l’opener Ether, che mi ha ricordato tanto la magia e la grazia di Chapter I del A Pleasant Shade of Gray dei Fates Warning, la strepitosa The Dreamer…dove i mondi dell’elettronica e del pop moderno si fondono. Le sognanti Heavy Heart e Darker Days (con Kenny Fong in veste di ospite), la toccante Under The Stars, il fantastico singolo Soma (che mi ricorda tanto la potenza visionaria di Bjork) e la conclusiva Spirits, sigillo finale che chiude uno dei Top album di questo anno così arido di pura genialità come quella dei White Moth Black Butterfly.
07 Giugno 2021 – 5 minuti al Coprifuoco:
Arriviamo davanti al mio palazzo, saldo il buon “Virgilio” che ha guidato il Taxi fino a qui, entro in casa, appoggio le chiavi e metto in carica il cell, finalmente sono a casa.
07 Giugno 2021 – 0 minuti al Coprifuoco: è Coprifuoco.
Sono a casa in perfetto orario…e nelle loro case (in questo periodo così carico di limitazioni) erano i musicisti coinvolti in questo progetto quando hanno creato il formidabile The Cost Of Dreaming. Ognuno nei propri home recording: Daniel Tompkins in UK, Keshav Dhar in India, Randy Slaugh negli States…e proprio da questo voglio chiudere il mio articolo. La band dimostra ed è simbolo di due fattori estremamente importanti. La prima è che al giorno d’oggi, nonostante le grandi limitazioni, utilizzando il web e le nuove tecnologie si può fare grande, grandissima musica. E’ una questione di talento, non di vecchia scuola o di una sorta di corrente dietrologica che esalta stereotipi vecchi per proclamare una certa vitalità del rock. Il Rock è vivissimo e gode di buona salute proprio grazie a band come i TessaracT, Haken, Leprous e White Moth Black Butterfly che hanno il coraggio di guardare avanti.
E la seconda questione sta proprio nella diretta conseguenza del primo punto, ogni artista in ogni “Era” in cui è vissuto e creato, se vero Artista, ha sempre espresso il suo pensiero, attraverso la lente focale del periodo in cui è vissuto, il riflesso sociale e culturale è sempre stato Contemporaneo all’opera stessa. Ecco perché l’Arte è così importante…è lo specchio della Società e del mondo in cui è stata creata. E i White Moth Black Butterfly sono:Presenti nel 2021, raccolgono in un caleidoscopio sonoro il mondo che ci circonda, puri, veri e sinceri. I White Moth Black Butterfly: Esistono, perché la loro musica non invecchierà, perché è sì riflesso di un momento, ma “sincero” a tal punto da essere al di sopra del tempo che scorre. Questa è Arte, non scimiottare periodi passati o epoche d’oro (sopratutto a livello economico) per il rock .
08 Giugno 2021 – 15 ore al Coprifuoco:
Mi aspetta una nuova giornata lavorativa, tra 3 ore ho un volo che parte da Bologna. Mi ascolterò altre nuove band e scriverò altre recensioni…nel frattempo attendo il Taxi che sta arrivando a prendermi…chissà se incontrerò un nuovo “Virgilio”…
“Dimora in pace nella casa del tuo spirito e il messaggero della morte non potrà toccarti”. Guru Nanak
Voto: 8,5/10
John Sanchez
















