Il Sommo Dante sarebbe contento degli Starbynary, perché ormai ce l’hanno fatta. Con “Paradiso” i Prog-Power Metallers di casa nostra giungono alfine alla luce dell’empireo, concludendo la trilogia iniziata e continuata negli ultimi anni con “Inferno” e “Purgatorio”. Trilogia ispirata ovviamente alla Divina Commedia del Sommo. Altrettanto ovviamente, il risultato artistico è abbastanza esaltante, non meno dei precedenti due capitoli. Gli Starbynary si barcamenano con disinvoltura tra forsennate ritmiche Power Metal, arrangiamenti Prog drammatici quanto potenti, momenti orchestrali/corali e gustose sezioni “madrigalistiche”, come in “The Empyrean”, dove la fanno da padrone arrangiamenti di piano & orchestra di squisito e raffinato gusto classico assieme all’ispirata interpretazione vocale di Joe Caggianelli (spesso in duetto assieme alla seconda voce della guest vocalist femminile, di cui però non si fa menzione nelle note biografiche). L’album, seppur in gran parte cantato in lingua inglese, presenta le consuete citazioni dall’opera di Dante in italico idioma dell’epoca, tanto nelle voci narranti quanto nel cantato, compresa la finale “…e quindi uscimmo a riveder le stelle”, atto conclusivo tanto della Commedia originale quanto del presente album, posta alla fine di una “Stars” da autentici brividi, comprendente un po’ tutto lo spettro stilistico degli Starbynary e caratterizzata da interventi corali di voci bianche assolutamente azzeccate. Un voto con lode per l’ambizioso progetto. Arrivati a questo punto, consiglio a tutti i metallari “Dante-maniacs” a cui il nome Starbynary giunga nuovo l’acquisto della trilogia completa.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli
















