Questo live-album/live-video sta a testimoniare un evento davvero eccezionale, soprattutto data la particolare epoca storica di lockdown da coronavirus che stiamo vivendo ormai da un anno. Per una buona trentina d’anni, la band nominale del mitico Udo Diskschneider si è auto-definita nei fatti una macchina da guerra concertistica di grande potenza, con oltre 200 show annuali. Cosa accade quindi, quando la prolungata fase di lockdown globale rischia di fermarla? Accade che i nostri, per ribadire quel che sono, decidono per il 2020 di organizzare uno ed un solo show, ma memorabile nel vero senso della parola. Costruito insomma come un evento particolarmente eccezionale ed irripetibile, proprio in virtù del momento storico in cui è stato concepito e realizzato. E non soltanto, badate bene, perché la band dello storico cantante degli Accept dimostra di mantenersi perfettamente “srugginata” e collaudata, tanto a livello sia di tecnica quanto di affiatamento e potenza sonora. Ma anche e soprattutto perchè, in ben due ore e mezza di grande live show, i nostri sviscerano tutto il miglior repertorio possibile tanto degli U.D.O. quanto dei classici degli stessi Accept, ivi compresi brani che da parecchio tempo non venivano proposti dal vivo. Il risultato eccelso, reso possibile tanto dai 5 musicisti quanto dalla perfetta sintonia con il pubblico, rasenta una perfezione addirittura “celestiale”. Non è possibile descrivere a parole l’energia, la potenza e la magia insite nello show svoltosi il 18 settembre 2020 nella cornice dello splendido anfiteatro romano di Plovdiv, in Bulgaria, di fronte a 2500 fan adoranti, chiassosi e pieni di entusiasmo. Non è possibile neanche immortalare a pieno, se è per questo, la magica atmosfera che sicuramente si è rivelata quella stessa sera, esclusivamente per i presenti (ma ci si prova, con questo documento audiovisivo realizzato ad arte). Tenendo sempre conto che fuori da quell’anfiteatro, la situazione pandemica in tutto il mondo continuava ad imperversare, obbligandoci all’auto-reclusione più o meno limitata, i presenti avranno esperito qualcosa che in precedenza era talmente banale… che si scopre essere importante solo quando non c’é più. Un bellissimo concerto Rock-Metal! Aggiungiamo inoltre che lo show è stato virtualmente in forse per ragioni comprensibili fino all’ultimo momento (e precisiamo che nonostante il grosso “assembramento” di fans, tutto si è comunque svolto attenendosi alla perfezione alle regole anti-covid). Sapendo tutto ciò, intenderete bene quanto momenti che intercorrono, ad esempio, durante il treno finale di classici “Metal Heart” / “Fast As A Shark” / “Balls To The Wall” (quest’ultima ovviamente ben allungata per cantare assieme al pubblico la ormai mitica parte “anthemica”) facciano venire la pelle d’oca anche all’ascoltatore/spettatore più insensibile e smaliziato. Anche per una sola sera, il Metallo Pesante ha vinto la sua cruenta battaglia contro questa stramaledetta avversità “sanitaria”. Sperando che tutto torni presto alla normalità, glorifichiamo gli U.D.O. ancora una volta e ringraziamoli di cuore per quanto ci hanno donato, sotto lo stendardo del Sacro Spirito del Metallo, per innalzare e nobilitare le nostre vite di irriducibili fanatici del Metal. E’ la prima volta che metto una votazione massima ad un live, forse. Ma le circostanze da me descritte in questa recensione lo richiedono. Ho parlato! Ora e sempre, urrà per Udo e urrà per gli U.D.O. qui immortalati nel Mito.
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli
















