Non so trovare onestamente le parole per descrivere la stima che provo per Mr. Tom G. Warrior, e soprattutto per l’operato artistico perpetrato con le sue bands (Hellhammer, Celtic Frost e gli attuali Triptykon), con le quali egli ha influenzato tutta la scena Metal estrema. Il nostro ha sempre dimostrato un senso dell’Arte vivace e anticipatorio di molteplici tendenze interne al Metal. Il suo segreto d’altronde lo ha rivelato lui stesso in un’intervista di non molti anni fa. La sua principale fonte d’ispirazione, ciò che lui considera “il bello”, è la sua compagna di sempre. L’Oscurità. Nel 2019 Tom porta a compimento un ambizioso progetto la cui genesi è iniziata più di 30 anni prima. Esattamente sull’album “Into The Pandemonium” (1987) dei Celtic Frost, già all’epoca considerato un album “d’avanguardia”. E poi tornato in auge sull’album di reunion degli stessi Celtic Frost, “Monotheist” del 2006. Quei due albums contenevano rispettivamente la prima e la terza parte di un “Requiem”, una composizione abbastanza complessa ed impegnativa, che rappresentava un connubio tra Metal estremo e musica Classica, orchestrazioni e canto lirico inclusi. La composizione è stata ultimata recentemente, nel corso di due anni di duro lavoro, durante i quali è stata finalmente creata la seconda parte delle 3 totali che avrebbero composto il Requiem in questione. La più lunga ed articolata. Dopodiché, la composizione è stata presentata dal vivo, nella sua interezza, unicamente nella data del 12 aprile 2019 della rassegna olandese “Roadburn Festival”, dove i Triptykon, attuale band di Mr. Warrior, hanno eseguito il “pièce”, della durata complessiva di circa 47 minuti, assieme alla prestigiosa Metropole Orkest olandese, diretta dal Maestro Jukka Iisakkila, ed assieme alla cantante Safa Heraghi, che si è occupata delle parti di cantato femminile (comprese quelle originariamente affidate alla Soprano Claudia-Maria Mokri sull’album del 1987). Tutto ciò, ovviamente, è stato registrato in audio e in video e, con la massima cura possibile, pubblicato proprio in questo periodo in vari formati (CD+DVD digipack, CD jewel case, vinile, box set limitato con vinile rosso+CD+DVD+bonus EP 7” rosso). Giudizio qualitativo: eccelso! Sono sicuro di non esser condizionato dalla mia ottica di fan sfegatato dei Celtic Frost/Triptykon/Hellhammer in ciò che esprimo a parole. Ma sono anche sicuro che un’opera talmente magniloquente certamente sarà apprezzata in primis da chi è già abbastanza avvezzo alle creazioni artistiche di Tom G. Warrior. E’ la natura delle cose. Purtuttavia, un’opera del genere non può che confermare la statura artistica del personaggio in questione. Posso anche aggiungere in finale un giudizio sull’unica parte di Requiem finora rimasta inedita, dicendo che… sì, effettivamente è prolissa, ed a molte persone (soprattutto le meno avvezze alle forme musicali più complesse) potrebbe non piacere. Dopotutto, detto secondo movimento del Requiem contiene nella sua parte centrale una sequenza di passaggi “minimalisti” abbastanza dilatati. Tra i quali uno dall’atmosfera piuttosto quieta caratterizzato da un assolo di chitarra di V. Santura che richiama uno stile molto gilmouriano, un’altra accompagnata esclusivamente dalle percussioni orchestrali in gemellaggio con la batteria di Hannes Grossmann, ed una dove l’ottimo e tonante basso della bravissima Vanja Šlajh viene lasciato da solo a rintoccare il ritmo. Sono convinto che anche nel minimalismo di questi passaggi sia insito un certo genio compositivo. E comunque, confermo che l’opera, nella sua interezza, sta in piedi alla grande. Dimostrandosi come una delle migliori opere di connubio tra musica Metal e musica Colta attualmente in circolazione. Dopotutto, è d’obbligo sempre rimarcarne la natura avanguardistica, ribadendo che la prima parte del Requiem, come detto anticipata già nel 1987, sarebbe diventata l’atto di fondazione del cosiddetto Gothic Doom, quel sottogenere di Metal poi portato alla ribalta internazionale da Paradise Lost et similia. Rendiamoci quindi conto, infine, di quanto l’estro creativo di Mr. Warrior abbia profuso, a livello d’influenza, nella scena musicale degli ultimi decenni.
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli















