Il Power Metal. Un genere che ha fatto il suo tempo e che oggi nel 2020 è reduce da una seconda giovinezza dovuta ad un revival di band che in Europa stanno riaffiorando con prepotenza. Il problema del Power è il suo fiero immobilismo, motivo per cui negli anni è imploso su sè stesso e si è preso tante critiche dalla comunità metal. Il suo pregio invece è avere una fan base appassionata che non ha mai abbondonato l’ascolto di certe sonorità.
Tra le tante band più o meno giovani nate nel vecchio continente, troviamo i Theragon, un quintetto proveniente dalla storicissima Valencia e che dopo tre anni dalla nascita, rilascia a dicembre 2020 il debutto “Where The Storiers Begin” con etichetta la locale Art Gates Records.
“Where The Stories Begins” include una tracklist di pezzi strutturati sulla base del Power Metal Melodico di stampo europeo con tematiche fantasy. Nulla di nuovo sotto il sole se si va ad ascoltare track come “Blazeborn”, “Fire Blood” e “Drunk Dwarf Inn” ad esempio. La sensazione di già sentito e risentito tante volte, è molto forte. Gli spagnoli tendono a guardare con nostalgia ad un passato, fieri del loro immobilismo in un genere che nel 2020 non ha più nulla da dire. Eppure nonostante ciò, ci credono fortemente in quello che fanno e questo gli va riconosciuto senza mezzi termini.
Certo è che i continui richiami a band come Dark Moor (i primi dischi), Fairyland e nomi storici che conosciamo tutti, non vanno ad influire positivamente il giudizio su questo lavoro. Si poteva e si doveva fare di meglio, ma essendo una band giovane al disco di debutto, il tempo per migliorare c’è e si spera che i nostra possano si ancora tributare quel passato ma che lo facciano con un approccio più originale e non ripetitivo.
Voto: 5,5/10
Sonia Giomarelli















