Dopo soli tre album in studio ,ecco arrivare il primo live per la band tedesca composta da membri dei Gamma Ray : Henjo Ritcher e Michael Ehre e che vede al microfono il nostro -talentuoso singer- Gianbattista Manenti ; il live e’ stato registrato nel periodo pre-Covid , in varie location tra il 2017 e il 2020.
Henjo Ritcher vista la momentanea messa in stand-by dei Gamma Ray ( il buon Kai e’ impegnato full-time con gli Helloween ) si e’ buttato anima e cuore nella sua nuova creatura “The Unity” che musicalmente presenta un lato piu’ hard-rock oriented rispetto alla band che l’ha reso “celebre”.
Per chi non conoscesse i “The Unity” , possiamo dire che assomigliano per certi versi ai primi Pink Cream 69 , ma con una dose di “metallo” in piu’ ; valore aggiunto della band e’ il nostro “Gianba” la cui voce mi ricorda -in certi frangenti- quella di Tony Kakko dei Sonata Arctica ( ad esempio nelle tracce “No More Lies” , “Welcome Home”, “The Storm” e “Never Forget”).
Veniamo al contenuto di questo live (della durata di 1h.) , la cui scaletta pesca un po’ in tutto il loro “trittico” discografico ; impeccabili dal punto di vista prettamente “tecnico”, non una nota fuori posto (d’altronde si parla di musicisti professionisti ) e la prova di Gianbattista ( forse l’unico , almeno credo, a non fare il cantante di professione ) e’ superlativa !
Tutte le canzoni sono caratterizzate da una forte melodia , senza mai risultare banali e al tempo stesso riescono a trovare il perfetto equilibrio tra l’hard-rock e l’heavy metal melodico : come la traccia “Firesign” giusto per citare un esempio.
Troviamo anche brani piu’ power-oriented come l’up-tempo posto in apertura “Last Betrayal ” (non contando numericamente l’intro “Revenge”) oppure “We Don’t Need Them Here”, anche se una delle tracce piu’ belle -ed emozionanti- del disco risulta la ballad “The Willow Tree” (una delle mie preferite): brano carico di pathos e caratterizzato da reminescenze Zeppeliane.
Con “You Got Me Wrong” il nostro “Gianba” interagisce con il pubblico facendolo cantare a squarciagola, cosa di cui ci siamo (e si sono) privati nell’ultimo anno e mezzo ; emozioni , interazioni con le band che il Covid ci ha negato , permettendo di fatto solo eventi live in streaming.
In attesa del prossimo full lenght , godiamoci questo live rappresentativo della carriera di questa band, una sorta di “Best of” riproposto dal vivo, suonato in maniera impeccabile e ottimamente prodotto.
Voto: 8/10
Stefano Gazzola















