I lupi ringhiano alla porta! Sta per uscire l’11mo album dei The Rods, famosi per esser guidati dal chitarrista/cantante David “Rock” Feinstein, cugino del grande Ronnie James Dio. I nostri si ripresentano a noi così com’erano e così come sono rimasti: nudi e crudi rockers capaci di sciorinare dai solchi dei loro platters una miscela Hard’n’Heavy non certo originalissima ma sempre energica e pesante. E non hanno perso il vizio. Eccoci qui quindi, alle prese con una decina di nuovi brani pieni di energia, chitarre distorte, gusto musicale tipico dei bei tempi ed una produzione sempre ben fatta, fresca e scoppiettante. E tra gli appesantimenti del sound dei Deep Purple operati nell’opener “Now And Forever” come in “Hell Or High Water”, la cadenzata e sabbathiana “Cry Out Loud” e gli ammiccamenti roccheggianti di “Rattle The Cage”, i nostri rinverdiscono i fasti dell’Hard & Heavy con un buon assortimento dei classici stilemi del genere, resi al momento attuale con tanta passione e coinvolgimento. Non saranno mai stati più di un gruppo di gregari, i The Rods, ma gregari di lusso. Il disco, in uscita il 19 di gennaio del 2024, merita una possibilità. Mentre loro meritano sicuramente di calcare quanti più palchi possibili, essendo il loro sound perfettamente tagliato per la dimensione live. Avanti The Rods! Fateci sognare!
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















