Un pezzo di storia dei The Cranberries torna finalmente alla luce. La formazione irlandese annuncia la pubblicazione di “Live At The London Astoria II, 1994”, uno storico concerto registrato nel leggendario locale londinese e rimasto a lungo considerato perduto.
L’album live sarà disponibile dal 28 agosto 2026 in diversi formati: doppio vinile nero, CD, digitale e una speciale edizione limitata doppio vinile splatter.
Una testimonianza preziosa che fotografa la band in un momento irripetibile: quello compreso tra l’esplosione del debutto “Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We?” e la consacrazione internazionale di “No Need To Argue”.
Alla vigilia della conquista mondiale
Il 1994 rappresentò un anno fondamentale per i Cranberries. Dopo il successo del primo album, trascinato dalle hit “Linger” e “Dreams”, la band guidata dalla voce inconfondibile di Dolores O’Riordan era pronta a compiere il definitivo salto verso la fama mondiale.
Lo show al London Astoria II arrivò dopo il tour negli Stati Uniti a supporto del debutto e racconta una formazione ancora vicina alle proprie radici nei piccoli club, ma ormai proiettata verso palcoscenici internazionali.
Una serata speciale, vissuta in un’atmosfera intima e raccolta, con il pubblico londinese che aveva accompagnato il percorso della band fin dagli inizi.
Il chitarrista Noel Hogan ricorda:
“Suonare all’Astoria dopo il ritorno dagli Stati Uniti era stato davvero entusiasmante. Avevamo iniziato a suonare in piccoli club di Londra qualche anno prima, e tornare come headliner all’Astoria era per noi incredibile”.
Il ricordo di Fergal Lawler: “Tutto il duro lavoro aveva dato i suoi frutti”
Anche il batterista Fergal Lawler ha raccontato l’emozione di quella serata:
“Suonare all’Astoria era un’emozione travolgente, c’era un fermento palpabile. Eravamo tornati dagli Stati Uniti e questo è stato il nostro primo concerto di ritorno a Londra dopo aver ottenuto tanto successo in America”.
Un momento importante per una band che iniziava a vedere concretizzarsi anni di sacrifici e lavoro.
Una scaletta che anticipava “No Need To Argue”
“Live At The London Astoria II, 1994” raccoglie 15 registrazioni dal vivo e offre uno spaccato completo del percorso artistico dei Cranberries in quella fase.
La performance include sette brani tratti dall’album d’esordio:
- Pretty
- Linger
- Dreams
- How
- Everything I Said
- Not Sorry
- Waltzing Back
A questi si aggiungono numerosi brani che sarebbero poi entrati in “No Need To Argue”, tra cui:
- Dreaming My Dream
- Ridiculous Thoughts
- Daffodil Lament
- Empty
- Zombie
Proprio durante quella serata venne eseguita anche “Zombie”, ancora lontana dalla pubblicazione ufficiale ma destinata pochi mesi dopo a diventare uno dei brani simbolo degli anni Novanta.
Il singolo avrebbe raggiunto il primo posto della classifica Billboard Modern Rock Tracks negli Stati Uniti e le prime posizioni in numerosi Paesi europei e internazionali, diventando uno dei brani rock più ascoltati di sempre con oltre 1,8 miliardi di visualizzazioni su YouTube.
Due brani esclusivi fuori dagli album in studio
Oltre ai grandi classici, il live contiene anche due tracce particolarmente preziose per i fan:
- “Liar”, successivamente inclusa nella colonna sonora del film Empire Records (1995);
- “So Cold In Ireland”, lato B del singolo “Ode To My Family”.
Una selezione che rende questa pubblicazione un documento fondamentale per comprendere la crescita artistica della band.
The Cranberries – “Live At The London Astoria II, 1994”
Tracklist
- Pretty
- Dreaming My Dream
- Linger
- Ridiculous Thoughts
- Daffodil Lament
- How
- Everything I Said
- Not Sorry
- Waltzing Back
- Dreams
- Zombie
- Liar
- So Cold In Ireland
- Empty
- Still Can’t…
Un viaggio nel momento più emozionante dei Cranberries
“Live At The London Astoria II, 1994” non è soltanto un album dal vivo, ma una fotografia autentica di una band nel momento esatto in cui stava passando dall’intimità dei club alla dimensione mondiale.
Un documento che restituisce tutta l’energia, la fragilità e l’entusiasmo dei Cranberries prima della definitiva consacrazione internazionale, con la voce di Dolores O’Riordan protagonista assoluta di una delle storie musicali più amate degli anni Novanta.
















