Il 15 maggio è venuto alla luce “One Of Us” sei Self Deception. Album estremamente interessante che la cara Napalm Records ha pensato bene di non farsi scappare, è infatti il primo album della band edito da loro e, come ben sappiamo, difficilmente sbagliano un colpo.
I SELF DECEPTION sono un gruppo rock moderno svedese, noti per la loro esplosiva fusione di metal moderno epico e potente rock melodico. Dal loro debutto nel 2009, hanno condiviso il palco con artisti del calibro di Electric Callboy, Danko Jones e Adept, accumulando milioni di stream e visualizzazioni video, tra cui la loro hit virale del 2022, “Fight Fire With Gasoline” , con decine di milioni di stream.
Onestamente, nonostante siano in giro da un po’ di anni, non avevo mai ascoltato nulla tranne la viralissima di cui sopra e, curiosa come un gatto, sono andata a cercare qualche video live per capire quanto rendessero i pezzi dal vivo. Beh, devo dire che questi ragazzoni sanno il fatto loro e questo album è riuscito a far muovere la mia testa mentre lo ascoltavo compiaciuta.
Non hanno inventato nulla, sia chiaro, ma il modo in cui hanno fuso e reinterpretato diversi generi (che riconoscerete all’istante) è assolutamente incantevole e godurioso, una sorta di amarcord per chi ha vissuto appieno il metal degli inizi 2000 ma senza depredare note gloriose incise nella nostra memoria.
Mi piacerebbe tanto sentire “One of Us”, “Wake Up” o “Break” con quel basso e il cambio di ritmo su delle belle piste come lo erano l’Estragon e il Millennium di Bologna, alcove del metal moderno in cui ho accresciuto la mia cultura musicale. “Don’t belong” invece smuove la mia rabbia esistenziale con quel pizzico di malinconica anarchica.
In definitiva, i SELF DECEPTION mi hanno convinta e ringiovanita di 25 anni e, se dovessero riscendere l’Europa come gli avi Vichinghi, andrò a vederli dal vivo senza ombra di dubbio.
Voto: 8.5/10
Ilaria Midnightsun
















