L’album si apre con “Lepanto, 7th October 1571”: ottima opening energica, a voce femminile si sposa bene con il sound della band, brano coinvolgente;
si continua con “Fast Lane”: brano heavy metal classico ben eseguito, un sound non unico ma particolare;
terza traccia “Dark Shadows”: brano che da una bella carica, il loro stile è particolare e musicalmente eccellente, i suoni son ben mixati, infine la voce la voce interpreta perfettamente la tematica del brano;
quarta traccia “Fury (Let’s Go Brandon!)”: intro di batteria interessante, poco dopo attaccano anche gli altri strumenti, il muro sonoro che si crea è fantastico;
quinta traccia “Horizons”: un brano lento e malinconico, di rilassamento dopo i primi brani molto veloci, inserito molto saggiamente ed esalta la personalità della band;
sesta traccia “Fade into You”: bel brano energico che riprende lo stile e l’energia delle prime quattro;
settima traccia “Some Other Place, Some Other Time”: il riff iniziale assomiglia a un brano di un altro gruppo famoso, ma e solo un omaggio, brano coinvolgente, intenso e ben composto, ritornello molto orecchiabile;
ottava traccia “Crazy Nights”: buon brano ben posizionato in tracklist;
nona traccia “The Butcher and Fast Eddie”: altra simil ballad abbastanza coinvolgente che si sposta su territori diversi dal heavy metal classico, ci sono delle soluzioni sonore interessanti;
decima traccia “Two Minutes to Midnight”: cover di un brano famoso degli Iron Maiden,
undicesima traccia “Princess of the Dawn”: brano orecchiabile, leggermente sottotono rispetto ai precedenti, ma comunque apprezzabile;
dodicesima traccia “I Won’t Dance (The Elder’s Orient)”: brano bello, veloce ed energico che fa da preludio alla fine del lavoro;
l’album si chiude con “Army of Poseidon”: brano bello potente ed abbastanza orecchiabile. Album molto lungo, la durata supera l’ora, e con spunti interessanti, coinvolge bene e dà molta
Voto: 6.5/10
Daniele Blandino















