L’esibizione live viene aperta in maniera abbastanza coinvolgente da “In the Realm of Thousand Deaths” per poi proseguire con “Night Eternal”: veloce per il suo genere, ma poco emozionante, dà l’impressione di non essere ad un concerto dal vivo, ma qualcosa di preregistrato, brano classico con un discreto scream, la batteria probabilmente troppo martellante; dello stesso livello anche il la traccia successiva: “Fallen Angel’s Dominion “, pochi gli spunti personali; anche la canzone successiva: “Black Flags of Hate” rimane sulla falsariga celle precedenti, l’impressione è una cacofonia di note senza senso, note ripetitive senza alcun senso logico; con “In Blood and Fire” sembra di ritornare ad una calma rilassante, ma è solo un’impressione momentanea per poi ritornare sui canoni precedenti; anche la sesta traccia “Aeon of Darkness” non offre nessuna novità, anzi, amplifica maggiormente il senso di depressione e di noia; qualcosa di interessante si sente nell’intro del brano successivo: “The Spirit of the Night”, ma solo nella parte iniziale per poi ritornare sulle solite note senza senso ed originalità; finalmente il lavoro giunge al termine con “In Silence We Eternally Sleep”, lento, quasi rilassante.
Album live senza inizio né fine, noioso e con pochi spunti originali, classico esempio di come non deve essere eseguito un concerto dal vivo, l’unico lato positivo è la registrazione ottima.
Daniele Blandino
Voto 2/10















