IVIMETAL! Come lo chiamavamo da ragazzini, quando ancora non eravamo avvezzi alla corretta pronuncia della lingua anglofona. Ma già all’epoca il nostro entusiasmo per il genere musicale più “acciaioso” che ci sia, con tutti i suoi meravigliosi stereotipi musicali e concettuali già ci faceva andare al settimo cielo anche per l’ascolto di una sola canzone. Ora siamo cresciuti, l’inglese lo parliamo bene e… assistiamo all’ascesa del Metallo su scala internazionale, dopo 50 anni di non certo facile Storia. Ancora oggi il Metal (soprattutto nella sua forma più classica, che negli ultimi anni rivive di una nuova giovinezza) è sorretto internazionalmente da agguerrite labels indipendenti… che ognitanto tirano fuori nuove, giovani bands capaci di tenere alta l’asticella qualitativa. Come la tedesca Pure Steel Records, che dopo averci strabiliato con il nuovo album dei Power Theory, pare puntar molto sull’esordio discografico degli svedesi Stormburner. Fin dalle prime note ci accorgiamo del miracolo musicale che scaturisce fuori dai solchi. PURO HEAVY METAL! Di quello mutuato direttamente dalla scuola britannica, la NWOBHM insomma. Sì, un altra band “così”! Dopo i RAM, dopo i Blackslash ed altri, un’altra, grande band talmente convinta dei propri mezzi e degli stilemi del Puro Metallo da realizzare un primo album perfettamente addentro alla Sacra Scuola del Metallo Classico Britannico. Riffs, ritmi, performance vocale (bravissimo il singer Micke Stark, che pare a volte una versione “galvanizzata” di Eric Adams), tematiche toccate dai testi, copertina sfacciatamente Fantasy… tutti quanti gli elementi qui riconducono a quel periodo. Ma i nostri plasmano la Nobile Sostanza Metallica per creare una decina di songs davvero perfette! Con dei refrain bellissimi, corali e coinvolgenti, come quello dell’iniziale “We Burn” o ancor meglio dell’Anthemica “Demon Fire”. Si toccano anche lidi musicali Epic con “Ragnarök” e la super-corale “Ode To War”, mentre “Eye Of The Storm” ed “Into The Storm” si rifanno leggermente di più alla scuola tedesca di Running Wild et similia. In finale: con “Shadow Rising” gli Stormburner esordiscono con un perfetto album di Puro Metallo Pesante, tanto bello e tanto epico, ma tanto attuale grazie ad una produzione un po’ “svecchiatrice”, dove l’Antica Magia viene rinnovata. Bravi, bravi guerrieri svedesi! Continuate così, portate alta nel mondo la bandiera del Sacro Spirito del Metallo. Non sapete quanto sia importante ancora oggi giorno.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















