Non è umanamente possibile! Mi ero già preparato il nuovo Perfect Plan come album dell’anno nel settore AOR. Ed ecco che la mitica Frontiers tira fuori dal suo cappello magico un altro album che non può non avere il massimo dei voti. Provengono, pensate, dall’Ungheria. Si chiamano Stardust e arrivano all’esordio discografico su full-length con questo capolavoro titolato “Highway To Heartbreak”. Tutto in quest’album “sbrilluccica” di classe, energia ed ottimo songwriting. Sarà per la mano di Mark Spiro (Bad English, House of Lords, Giant) e Tommy Denander, che hanno aiutato i nostri nelle compisizioni come nella produzione… ma il risultato è eccezionale nel vero senso della parola! Sfido chiunque a non rimanere indifferente difronte ad un brano come “Bullet To My Heart”, dove le keyboards più ottantiane incorniciano un refrain ad arte come mai mi è capitato di ascoltare finora. Oppure potrei citare quella che per me potrebbe esser considerata tranquillamente la ballad da manuale per ogni AOR-maniac della nostra epoca: “Perfect Obsession”. Ma le chicche nascoste in quest’album sono veramente tante. Troppe da sviscerare. L’album va ascoltato nella sua interezza. Vi posso solo ribadire che gli arrangiamenti di keyboards orchestrati da Dave Legrand, presenti in gran quantità lungo tutto l’album, risultano importanti almeno quanto l’energica e scintillante chitarra elettrica di Facey. E il tutto appare talmente di classe da formare un equilibrio che raramente si può trovare oggi giorno in un disco del genere. Se sei un patito, giovane o anziano, del buon Class Metal e/o AOR/FM Rock e vivi nel 2020, non puoi privarti dell’album d’esordio degli Stardust. Sarebbe un vero peccato.
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli















