Sol Sistere band dedita ad un black metal di stampo moderno e con connotazioni piuttosto furiose e con arrangiamenti interessanti per le scelte di post produzione. A dimostrazione che si può essere ferali ed aggressivi, ma non per forza abbozzati e banali nelle scelte da mixer.
Questo album omonimo, a differenza delle aspettative, non è esordio ma bensì terzo album della band. Da notare che terzo album in cinque anni, non poca cosa per il gruppo, e per qualsiasi band, riuscire a dare materiale di qualità senza scadere nel “copia e incolla” oppure nelle formule “già viste e sentite” di stilemi non solo classici ma per di più riproposti senza alcuna variante “sul tema”.
Chiaramente abbiamo il blastbeat parecchio preponderante; abbiamo lo scream, con alcune svisate verso il growlin alcuni punti; ed abbiamo il diabulus in musica delle chitarre a dare i punti cardine e di partenza della band e del genere; ma abbiamo altresì delle scelte di campo non comuni e che alcuni definirebbero “post black”, ma personalmente se un genere (come ho già detto più volte) è ancora “vivo e vegeto” non capisco il doverlo definire “post”, se non per voler dare un “nome” differente e far finta che sia qualcosa di nuovo quando non è nuovo ma una logica evoluzione che resta all’interno del genere e del tema.
Detto ciò le otto tracce proposte sono interessanti e variegate pur rimanendo parecchio attacchate alla radice black. Vi troviamo alcune atmosfere che esulano dal “semplice” black, a segno che la band va oltre e che è in grado di dare riscontro concreto delle capacità compositive che vanno oltre i “tritoni classici” del black. Vi troviamo anche delle atmosfere create da arpeggi e da forme sonore più liquide e tutt’altro che consuete nel black.
Interessanti tracce quali “Ashes”, “Nothofagus” e le due parti di “The shimmer”. anche le altre tracce hanno una loro credibilità e dimensione in quiesto album, ma volendo darvi un rimando delle top songs per me vi segnalo quelle appena scritte. Come soòlito vi esorto a dare un ascolto completo del lavoro della band per trovare le vostre tracce preferite; credo che troverete parecchie situazioni vicine alle mie parole.
Concludendo direi un buon lavoro e conferma della band. Rinnovo il fatto di aver fatto scelte di post produzione e di mixer non da tutto pur essendo metal estremo. Varrebbe la pena ascoltar “Sol Sistere” se apprezzate il metal estremo in quanto tale e non solo il black. Consigliati e promossi di misura.
Voto: 7,5/10
Alessandro Schümperlin















