Due giganti della scena Rock/Metal s’incontrano ed iniziano a jammare assieme. Non molto tepo dopo hanno l’idea di realizzare un album assieme. Dove le premesse di assoluta libertà compositiva nonché di libera jam siano sempre ripettate. Sfoderano quindi le loro migliori capacità, stimolandosi l’un con l’altro, e confezionando quindi 9 brani di matrice Hard “modernizzata”, zeppo di feeling straordinariamente “blueseggiante”, tanto nel cantato quanto, soprattutto, nelle chitarre. Ecco come nasce e si sviluppa la collaborazione tra la mitica ascia degli Iron Maiden Adrian Smith (uno dei chitarristi “metallari classici” più apprezzati per qualità e gusto, direi) ed il guitar hero Rotchie Kotzen (noto anche per le collaborazioni con Mr. Big e Poison). Nonostante i nostri non inventino assolutamente nulla, riescono nel loro intento. Jammare assieme, costruire composizioni che tanto a livello di songwriting quanto per anima esecutiva, glorifichino e celebrino la loro anima musicale comune, fatta di tanto Hard Rock debitamente colorato da forti connotati Blues. Grosso modo, è possibile distinguere durante l’esecuzione dei soli lo stile più “graffiante” e posato di Smith da quello più “legato” di Kotzen. Purtuttavia, le due asce riescono abbastanza bene a consacrare un affiatamento di scambi continui di feeling chitarristico. Una produzione che valorizza suoni di chitarra il più possibile scevri di filtri e sofismi moderni, maggiormente vicini all’anima blueseggiante necessaria per apparir convincenti in un contesto musicale di questo tipo. Insomma, “Smith/Kotzen” è un buon disco, che piacerà senz’altro agli estimatori dei due axemen e del chitarrismo “old school”.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















