Con Beyond Spacetime, i Signum Regis alzano ulteriormente l’asticella della propria proposta, confermando una formula nella quale power metal, melodia, tecnica e suggestioni neoclassiche convivono con grande naturalezza. Il nuovo album della formazione slovacca, in uscita il 9 ottobre 2026 per Fireflash Records, arriva dopo Time to Pay e rappresenta un ulteriore passo nella maturazione di una band ormai perfettamente riconoscibile all’interno della scena power metal europea.
La prima impressione è quella di un lavoro ambizioso e soprattutto ricco di energia. L’apertura affidata a “Time to Pay” riprende il percorso già intrapreso dalla band, mentre “Back to Zero” e “Free Again” spingono con decisione sull’acceleratore, alternando riff potenti, melodie immediate e una sezione ritmica precisa. Il risultato è un power metal diretto ma impreziosito da arrangiamenti curati.
La title track “Beyond Spacetime” rappresenta uno dei momenti centrali del disco. Il brano, già pubblicato come singolo con la partecipazione vocale di Tasos Lazaris, mette in evidenza il carattere epico della formazione e una scrittura capace di combinare velocità, atmosfera e grande apertura melodica.
Tra gli episodi più interessanti troviamo anche “Throne of Gold”, “Midnight Train” e “Into the Rabbit Hole”, nei quali i Signum Regis confermano una notevole capacità di costruire brani articolati senza perdere di vista l’immediatezza. “Echoes of Glory” aggiunge una dimensione più solenne e celebrativa, mentre “Demon Lord” e “Waterfall” riportano il disco verso territori più aggressivi e dinamici.
Uno degli elementi distintivi dell’album è inoltre la presenza di numerosi ospiti alla voce. La tracklist coinvolge, tra gli altri, Tim “Ripper” Owens, Ralf Scheepers, Matt Smith, Jota Fortinho, David Åkesson e Tasos Lazaris, mentre Victor Smolski contribuisce alla chitarra. La bonus track “Tell Our Fears Goodbye” vede invece la partecipazione di Johnny Gioeli.
La varietà delle collaborazioni arricchisce il progetto senza snaturarne l’identità. Al contrario, le diverse interpretazioni vocali permettono ai brani di assumere sfumature differenti, mantenendo comunque una solida continuità stilistica. Ronnie König, Filip Koluš, Ján Tupý, Jaro Jančula e Mayo Petranin costituiscono una formazione affiatata, capace di sostenere con precisione le numerose variazioni melodiche e strumentali.
Beyond Spacetime è quindi un album che conferma la qualità dei Signum Regis e la loro capacità di muoversi con sicurezza nel power metal melodico contemporaneo. Non rinnega la tradizione, ma la interpreta attraverso una produzione moderna, una scrittura curata e una spiccata attenzione per le melodie. Un lavoro ricco, coinvolgente e consigliato soprattutto a chi ama il power metal europeo più tecnico, epico e melodico.
Voto: 7,5/10
Daniele Blandino

















