“Il maggior problema della comunicazione è l’illusione che sia avvenuta” George Bernard Shaw
Dalla Svezia arrivano i Seventh Crystal con il loro nuovissimo Delirium, 12 pezzi che spaziano dall’hard rock melodico all’Aor fino a giungere a un qualcosa di più “pesante” che mi ha ricordato in alcuni “ambienti sonori” i Mercenary.
Appena il disco comincia a suonare, nello stereo qui in redazione, penso che la Frontiers (esce per la Label italiana questo debut album) abbia trovato una nuova band che riesce a unire agilmente vari generi con un certo gusto e personalità. In alcuni passaggi e sopratutto a livello stilistico mi sono venuti in mente band come i Lost Horizon e i bravissimi Urban Tale di Signs of Times, che purtroppo sembrano scomparsi nel dimenticatoio delle band che avrebbero potuto/fare molto di più.
La proposta in definitiva dei Seventh Crystal quindi attinge dal calderone dell’hard rock melodico a piene mani, con delle accortezze a livello di produzione che li rendono attuali e di piacevole ascolto. In Svezia hanno come una formula “magica” per la scrittura di ottime melodie…è una cosa che non mi sono mai spiegato, ottimi giri armonici, belle strofe e davvero convincenti chorus che rendono questo Delirium un disco per tutte le orecchie, ma in particolare per chi fa di questo genere il proprio “genere preferito” e che non vedeva, come me e altri, di volare a maggio/giugno al Frontiers Festival negli anni scorsi per sentire ottime band che si avvicendavano sul palco a suon di grandi melodie e tanta, tanta energia. E’ il bello della musica e in particolare di questo tipo di musica.
Il piccolo problema è che alla fine la band non aggiunge nulla a quello che ormai da tanti anni si ha sul mercato, purtroppo i Seventh Crystal peccano un pochino di “banalità” e troppa “radiofonicità” nella sua accezione negativa. I pezzi sono interessanti, ma non incredibili…molto nella norma e spiccano poco nel grande calderone di decine e decine di band che si propongono sul mercato.
Spero che questo primo album sia una sorta di scommessa per fare sempre meglio per la band, le capacità ci sono, la tecnica per esporre i propri argomenti è presente…ora basta solamente una componente di Personalità e Originalità.
Se la band aggiungesse questi due ingredienti alla ricetta, il prossimo album potrebbe essere davvero una gradita sorpresa per il sottoscritto, che li aspetta innanzitutto dal vivo per vedere le loro capacità e soprattutto con il prossimo album che potrebbe segnare la loro vittoria o la loro disfatta.
“Nella vita a differenza degli scacchi, il gioco continua, dopo lo scacco matto” Isaac Asimov
Voto: 6,5/10
John Sanchez
















