Dieci sono serviti agli Screaming Shadows per riassettarsi e iniziare un nuovo percorso stilistico che prende le distanze dai lavori precedenti. La band sarda guidata da Francesco Marras (attualmente in forza nei Tygers Of Pan Tang assieme all’altro italiano Iacopo Meille) torna in grande stile e lo fa con alcuni cambiamenti non solo legati al sound. Il passaggio dalla Jolly Roger Records (vecchia casa discografica) alla From The Vaults, l’ingresso in line-up di Michele Sanna (Sweet Oblivion e Alessandro Marras (già presente in un pezzo del precedente “Night Keeper”) segnano dunque una nuova veste per questa realtà tutta italiana.
“Legacy Of Stone” (prodotto dalla danese “From The Vaults”, specializzata in Metal Classico) viene introdotto da una copertina che tanto ricorda quella di “Night Keeper” , si assetta su sonorità sulla scia di Rainbow e Priest ma anche Helloween e Queensryche.
Puntellato di brani al 100 % Hard N’ Heavy come l’iniziale “Free Me” (singolo presentato in anteprima) ma anche “Crimes With No Name”, “Lost Child” o “Shake Your Blood”. Pezzi strutturati su sonorità a ritmi decisamente più equilibrati del passati e costellati di soluzioni a livello di riff melodiche. Il Power fa capolino qua e là ma è l’Hard Rock che domina dirompente in “Legacy Of Stone”.
Un titolo che segna un ulteriore passo avanti per la band di Sassari segnando difatti la sua maturità in sede di composizione. Se già prima gli SS non peccavano in fase di songwriting, la pausa di dieci anni e l’esperienza di Marras con altre band, ha portato una ventata di aria fresca . Il disco brilla anche nella produzione, cristallina ma non finta, la quale rende giustizia al sound proposto. Hanno alzato ulteriormente l’asticella regalando un prodotto di buona qualità.
Voto: 8/10
Sonia Giomarelli















