Gruppo italiano che fa del gradevole rock’n’roll fortemente orientato alla melodia, i Saints Trade vengono da Bologna e in questo disco hanno messo la loro voglia di fare musica, nonostante il lockdown che ha creato difficoltà a loro e a tutti i musicisti italiani.
“The Golden Cage” titolo dell’opera, significa proprio questo, la gabbia dorata che ha rappresentato per noi tutti la costrizione a rimanere nelle mura domestiche, non potendo di fatto svolgere le attività ricreative, sportive e musicali cui siamo sempre stati abituati.
I Saints Trade esprimono questo disagio con leggerezza e il disco è un bell’esempio di rock’n’roll molto melodico, con una evidente influenza blues, ben suonato e piuttosto personale, sicuramente molto efficace dal vivo.
Ci sono due brani che mi hanno colpito e che sono entrati di diritto nella mia playlist : “Mirror of myself”, che risulta molto gradevole fino dal primo ascolto e che ha un coro difficile da dimenticare, insieme a “That’s what i know” che ha un ottimo riff e una costruzione frizzante, che pongono i Saints Trade su un gradino superiore a tante band che pur non innovando in modo particolare, non riescono a centrare hit o brani che restino impressi, categoria a cui appartiene anche il big rock di “Once and for all”.
Il resto del disco è, come ripeto, gradevole e leggero, come “Born to do” che mette in primo piano un basso molto centrato sul resto del brano, oppure l’assolo di “Double Trouble”, in un ambito hard incalzante. Non manca la ballata molto melodica, al limite del pop, “Togheter we stand”, mentre “Lockdown blues” si capisce da dove tragga ispirazione, ricordando vagamente gli Status Quo nella costruzione della struttura musicale e vocale.
Una vena intimistica scorre in “Stay with me”, dove la chitarra disegna interessanti contrappunti, alla quale subentra la più aggressiva e allegra “Casinò Royale”. Due brani di hard melodico, “Break the Chain” e “Neverland” concludono un’opera che il gruppo bolognese sta portando in giro in questa arroventata estate.
Voto: 7/10
Massimiliano Paluzzi















