Mercoledì 24 settembre arriva in Italia Pink Floyd – Pigs Might Fly: La Vera Storia, la biografia firmata dal giornalista inglese Mark Blake, pubblicata da Il Castello nella collana Chinaski. Considerata dalla stampa internazionale l’opera definitiva sui Pink Floyd, questa versione aggiornata ripercorre l’intera carriera della band più iconica del rock mondiale.
Blake, attraverso centinaia di interviste ai membri della band, amici, collaboratori, parenti e fidanzate, ricostruisce dai primi anni ’60 l’intero percorso dei Pink Floyd, tra droghe, sperimentazioni artistiche e vicende personali dei protagonisti, componendo un caleidoscopico mosaico floydiano che ogni fan ha sempre desiderato osservare.
Dal trittico Barrett, Waters e Gilmour emergono i retroscena che hanno segnato la band dagli esordi ai giorni nostri. Il libro offre un ritratto commosso e intimo di Syd Barrett, tratteggiato attraverso le parole dei compagni, degli amici e dei familiari. L’egemonia di Waters ha dominato per decenni, mentre Gilmour, con l’aiuto del diplomatico Mason e del più riservato Wright, ha saputo traghettare la band fino ai giorni nostri. Dalle furiose liti e riappacificazioni che hanno portato al primo album The Piper at the Gates of Dawn, alla consacrazione internazionale con The Dark Side of the Moon, fino a The Wall e agli ultimi capitoli con la formazione ridotta.
Il libro racconta inoltre tour mondiali, interminabili e nevrotiche sessioni in studio, incursioni artistiche e contrasti mai sopiti, mostrando come siano proprio i dettagli a spiegare la visione di una band così eclettica e rivoluzionaria.
Numerosi aneddoti colorano le pagine: l’arresto di Barrett e Gilmour in Francia nel 1965 per busking, la presunta partecipazione segreta di Barrett a Sgt. Pepper dei Beatles, l’ospitalità di Alice Cooper durante il primo tour USA, le lezioni alcoliche di Janis Joplin a Waters e Mason, il rifiuto di Jeff Beck a sostituire Barrett e l’improvvisazione di Gilmour come fonico per Jimi Hendrix all’Isola di Wight.
Tra sperimentazioni psichedeliche e avanguardie eccentriche, i Pink Floyd hanno sempre puntato a uno sforzo artistico e tecnologico senza precedenti. Dalle tecniche di registrazione pionieristiche all’uso dei synth, dalla fusione dei generi musicali più disparati all’uso di scenografie spettacolari nei concerti, ogni elemento riflette il carattere dei singoli membri.
Pigs Might Fly mette in luce prospettive differenti che, se da un lato hanno generato conflitti e fallimenti, dall’altro hanno creato l’humus per capolavori musicali apprezzati da generazioni di fan e dalla critica internazionale.
Oltre trent’anni di innovazione sonora, grafica e fotografia, testi filosofici e introspezione psicologica, fanno dei Pink Floyd una band che ha segnato uno spartiacque nella musica e nella cultura del proprio tempo.















