Con la prima traccia: “intro” si intuisce già quale sarà l’andamento del loro intento, la voce, che di umano ha ben poco, viene messa in evidenza a partire dalla seconda canzone: “A Throne I Will Build”, un death metal veloce e scatenato; si prosegue sulla stessa falsariga anche con la terza traccia: “Savouring His Flesh from the Cross”, ma con maggiore violenza e la pesantezza delle note viene maggiormente evidenziata, il “filo logico” del discorso musicale sembra monotono e senza idee, non sono presenti innovazioni nemmeno nel brano successivo, “In the Reign of Perpetual Agony”, anzi, aumenta l’angoscia prodotta dalla pesantezza cupa prodotta; sempre sullo stesso tenore sono le tracce successive: pesanti, quasi senza senso, monotone e, nello stesso momento violente ed aggressive, pesanti per poi arrivare (finalmente) all’ultima canzone “Enclosed in My Vision“, più noioso dei precedenti, piatto e senza personalità.
Lavoro noioso e ripetitivo, esempio lampante di come non dovrebbe essere il puro death metal, il susseguirsi delle note, la voce “non umana”, forzata fino all’eccesso, lo rendono un pessimo esempio del genere, mi auguro soltanto che proseguendo nel loro intento prendano coscienza e migliorino il modo di intendere la musica.
Daniele Blandino
Voto 3/10 (per incoraggiamento!!!)















