Nocturn è una giovane band francese, che mescola synphonic, power, death, black metal ed altre influenze minori nella loro musica. L’album di debutto della band intitolato “Like a seed of dust” uscito il primo settembre tramite Sliptrick records è una potente e notevole bordata come “primo colpo” sparato dalla band.
Non ci sono molte informazioni sulla band quello che so è recuperato dalla rete, per cui non mi prendo responsabilità sulle eventuali inesattezze: la band pare si sia formata non più tardi del 2015, periodo in cui su Facebook la pagina della band ha immagini di loro sul palco. Hanno registrato un EP di tre canzoni. Poi ci sono stati alcuni cambi di lineup, come spesso accade, e di fatto il debut album ha al suo interno le tre tracce dell’EP in versione rivista ed aggiornata.
La combo tra synth, power, death e black mi ricordano i Graveworm dei primi tempi misti agli Aevum (ma senza il lirico).
Le scelte di “campo” di mettere in primo piano la voce maschile in versione growl-scream è interessante e crea una dicotomia con i synth di cui sopra molto interessante. La voce femminile è nelle prime battute relegata a cori, special ed incisi melodici, che non sono scontati ma che limitano parzialmente le abilità della cantante. Andando poi avanti con il lavoro la voce pulita di lei si percepisce in più punti ed ha una sua dimensione più che dignitosa, ma credo che darle più spazio non avrebbe fatto male. Oltre ai synth di qualità, ma forse troppo alti, si percepiscono le abilità chitarristiche notevoli, sia in fase di riffing che di soli e addirittura in alcuni frangenti acustici.
La voce distorta che in alcuni momenti passa in voce narrante lascia di stucco è più che ottima. Purtroppo il basso non si percepisce molto e spesso si perde dentro la rabbia primordiale della band. La batteria ha delle scelte di registrazione non convenienti, dato che è particolarmente secca e con parecchia “punta” quindi perdendo la rotondità della batteria e coprendo, quindi, parzialmente il basso.
Per il resto la fase di mix e master è dignitosa, ma avrei gestito in modo differente le regolazioni per basso, batteria e soprattutto synth.
Scorrendo le undici tracce di questo esordio direi che certamente “Pandaemonium”, la title track “Like a seed of dust”, “Infernale”, “Odyssey” e “Wasted earth”con un simpatico rimando al sound tipicamente Rammstein durante un special; possono darvi il senso delle mie parole. Ma più di altre situazioni vi consiglio di far vostro questo album e trovare le vostre tracce preferite.
A conclusione di questa mia, la combinazione è interessante ma manca a volte di “limpidezza” dato che ribadisco che il basso non è pervenuto nell’ascolto; i synth sono troppo alti e a volte sovrastano le chitarre, la batteria troppo “asciutta” e con pochissime frequenze basse e la voce femminile avrebbe potuto avere più spazio. L’album, comunque, in generale è interessante ed i Nocturn hanno mostrato il loro enorme potenziale.
Quindi spero che il prossimo album non tarderà ad arrivare e che le imprecisioni riscontrate possano essere corrette.
Voto: 6.5/10
Alessandro Schümperlin















