Salve ragazzi, benvenuti su Giornale Metal!
Salve Sonia, ringraziamo te e la redazione di Giornale Metal per lo spazio che ci state dedicando!
Il vostro terzo disco “Ri-Evoluzione” è recentemente uscito sul mercato in un periodo storico alquanto surreale. Siete soddisfatti del risultato finale?
E’ stato sicuramente realizzato in un periodo particolare, abbiamo avuto non poche difficoltà per raggiungere lo studio di registrazione. Rispetto ai suoi predecessori siamo al momento soddisfatti, poi ogni release fa storia a sè.
Voi presentate un sound di chiara matrice di Rock Alternativo. Ascoltando il vostro disco, mi sono venute in mente band come Queens Of The Stone Age, Nirvana ma anche realtà storiche del nostro paese come i Verdena. Quali sono le vostre principali influenze e come vedete l’attuale scena alternativa ? Ci sono delle band emergenti che seguite particolarmente?
In realtà nel periodo di scrittura del disco non ci siamo rifatti a delle band in particolare, abbiamo ascoltato molta musica e abbiamo elaborato poi in sala prove delle idee diverse dal passato, ci tenevamo a metterci del nuovo! La scena alternativa in generale è molto interessante, ti parlo a 360 gradi, quindi non solo quella italiana.
Nell’underground c’è tanta di quella buona musica che possiamo fare a meno di ascoltare sempre i soliti gruppi conosciuti. Per questo seguiamo ben volentieri le novità che vengono dai territori sconosciuti, elencarli sarebbe difficile!!!
“Rocket Evolution”, la track che apre il disco, vanta la partecipazione di Pino Scotto. Come mai la scelta di chiamare Pino nel vostro disco?
Pino è un nostro grandissimo amico, è il nostro padre rocker. Abbiamo diviso più volte il palco insieme e si è instaurato un bellissimo rapporto di vera amicizia!
E poi volevamo dare un impatto con un messaggio ben chiaro sin dall’inizio, chi meglio di Pino?
Ho apprezzato moltissimo l’uso della lingua italiana che voi ormai adottate dai tempi del primo lavoro e che comunque nel mondo del Rock Alternativo in Italia, viene usata molto a differenza di altri generi in cui viene bistrattata (vedi il Metal). E’ stata una scelta casuale oppure voluta per spiegare dei concetti che magari con l’inglese sarebbe risultato molto più difficile ?
Siamo in Italia, suoniamo in Italia, quindi ebbene farsi capire da subito e da tutti! Poi credo che un italiano che canta in inglese suoni un po’ strano, proprio come quando sentiamo un inglese parlare in italiano!
Se posso permettermi, sono rimasta molto colpita dalla qualità dei testi, veramente ben scritti e non banali. “Ri – Evoluzione” tratta tematiche come quella dell’involuzione dei rapporti umani e della presenza sempre più ingombrante della tecnologia che ora in tempo di pandemia, si è acuita ancora di più. Come vedete tutta questa situazione da musicisti e persone?
Sembra che ci vogliano tutti leoni da tastiera, senza farlo apposta mentre eravamo in sala a scrivere questo album è scoppiata questa pandemia, quindi siamo rimasti un po’ tutti attaccati maggiormente a questo mondo virtuale per forza di cose. Non è una bella situazione, quello che pensiamo è che bisognerebbe fare due passi indietro, se non di più e riprenderci la vita reale, ma questo dipende solo da tutti noi!
Venti anni di attività e quindici dall’uscito del primo lavoro “Non Oltre”. Vi considerate ormai dei veterani della scena..
Mah non saprei, molti lo dicono, l’essenziale è esserci sempre e far sentire la propria voce il più possibile, con questo album ancor di più.. Ci teniamo molto a far arrivare alla gente il nostro messaggio!
Ragazzi l’intervista termina qua. Vi lascio con un saluto ai nostri lettori!
Ciao Sonia, grazie a te e a Giornale Metal, salutiamo tutti i lettori, ai quali consigliamo vivamente di supportare sempre la musica inedita, andando ai concerti appena si potrà e acquistando i dischi di musicisti che si fanno in quattro per mantenere vivo il rock e non solo!!! A presto!
Sonia Giomarelli















