Neal Morse è un artista completo e poliedrico. Sia negli Spock’s Beard che da solista ci ha ampiamente abituato a lavori musicali ambiziosi e di alto livello. Neal Morse è dunque un artista a tutto tondo, un polistrumentista. Questo Sola Gratia è stato registrato durante il lockdown e il Nostro ha composto e registrato da solo le parti vocali, chitarristiche e tastieristiche e persino quelle ritmiche. Musicisti come Mike Portnoy (batteria), Randy George (basso), Eric Gillette (chitarra) e Bill Hubauer (tastiere) hanno poi regustrato le rispettive parti a casa loro. Anche Sola Gratia è un concept a tema religioso. Dopo i dischi dedicati alle figure di Martin Lutero e Gesù Cristo, questa volta si tratta di San Paolo. La vocazione cristiana è evidentemente alla base dell’ispirazione dell’artista. La musica, al solito, è maestosa, ariosa e coinvolgente. Si inizia in modo delicato con Preface, mentre Overture contiene momenti pieni di impeto. In The Name Of Lord si muove inquieta e incalzante. Ballyhoo (The Chosen Ones) e’un momento di melodia corale. L’intermezzo strumentale March Of The Pharisees è ricco di tensione emotiva. Building A Wall ci colpisce con piglio deciso e incisivo. Sola Intermezzo è un altro strumentale di buona fattura. Overflow è aperto da un piano melodico e suadente e si snoda delicatamente. Ancora piano cristallino in Warmer Than The Sunshine che ha un andamento vivace e aggraziato. Siamo arrivati alle tracce più lunghe del disco. I quasi otto minuti di Never Change sono pervasi da un’inquietudine pinkfloydiana. I quasi dieci minuti di Seemingly Sincere iniziano con una ritmica ipnotica intervallata da efficaci break. Anche qui atmosfere drammatiche e inquiete che ci accompagnano in un incalzare continuo. Poi arriva la luce sulla via di Damasco, The Light On The Road To Damascus. Ariose aperture melodiche annunciano la luce raggiunta. Il percorso di San Paolo arriva al punto di svolta. Glory Of The Lord si dispiega su melodie orchestrali ammalianti con la musica che si fa corposa e solenne in un crescendo coinvolgente. Il disco si conclude con Now I Can See /The Great Commission. La fede trovata conferisce un senso di serenità che pervade quest’ultima traccia. Sola Gratia è l’ennesimo bel lavoro che la fertile e immaginifica mente di Neal Morse ha concepito e realizzato. Forse non il suo lavoro migliore ma senza dubbio un bel disco di moderno prog.
Voto: 8/10
Silvio Ricci















