Seguo i Narnia sin dagli esordi, ovvero da quel lontano 1997 che aveva dato alla luce “Awakening” e l’anno successivo “Long live the king”; tanta acqua e’ passata sotto i ponti e la band ha saputo evolversi rinnovando il proprio sound.
Se i primi dischi erano un metal neoclassico molto vicino alle produzioni “Malmsteeniane”, negli ultimi troviamo una maggior personalizzazione associato ad un “indurimento” del sound.
“Ghost Town” e’ il nono album in studio per i Narnia, un disco che riesce a farsi apprezzare in un mercato altamente “inflazionato”.
Il disco si apre con la splendida “Rebel”, una traccia che presenta alcune reminescenze alla Symphony X in virtu’ di un “cantato” a tratti “aggressivo”, la melodia e il refrain rimanda invece ai Nightwish di “I want my tears back”. Ottimo inizio, brano molto originale.
“Thief” e’ una delle tracce piu’ belle del disco, con il cantato a tratti quasi “parlato”, ipnotico, per poi sfociare in un bel ritornello, brano che esalta i continui “stop and go” della sezione ritmica. In evidenza lo splendido solo di chitarra.
“Hold On” , “Glory Daze” , “Ghost Town” e “Alive” sono tracce piu’ canoniche, specialmente la prima che ricorda vecchi cavalli di battaglia della band come “No more shadows from the past”, brani piacevoli da ascoltare ma che non aggiungono nulla a quanto fatto sino ad oggi dagli svedesi.
“Descension” e’ la tipica canzone dei Narnia caratterizzata da un lungo ed emozionante solo di piano e chitarra, davvero ottimo questo intermezzo strumentale che rappresenta il vero punto di forza di questo brano.
Dopo qualche flessione in termini di originalita’ nel song-writing, ecco irrompere sulla scena “Modern Day Pharisees”, traccia scandita da un ottimo “mood” e da un solo di chitarra e pianoforte dalle forti tinteggiature “Jazz”; le parti di tastiere e i “riff” della chitarra ritmica ricordano a tratti in nostrani Eldritch.
Dopo la pregevole strumentale “Out Of The Silence”, il disco si chiude con il botto con l’up-tempo “Wake Up Call”, dove i ritmi si alzano vertiginosamente strizzando piu’ di un occhio ai Symphony X.
Che dire, i Narnia sono riusciti a confezionare il loro miglior disco dal ritorno sulle scene avvenuto con la pubblicazione dell’omonino “Narnia” nel 2016.
“Long live the king”, “Long live Narnia” !!
Voto: 7,5/10
Stefano Gazzola
















