I Motorjesus sono una solida realtà germanica che opera dal 2006. Race To Resurrection è il loro quarto full length e conferma la loro identità fatta di robusto hard and heavy con accenni stoner. Un rock deciso, virile e potente. La tensione si mantiene alta nel corso delle tredici tracce del disco. L’opener Tales From The Wrecking Ball entra con la forza di un ciclone, la grintosa voce di Chris Birx graffia con forza, le chitarre di Andreas Peters e di Patrick Wassemberg tessono una cornice aggressiva su cui picchiano duro il basso di Dominik Kwansy e la batteria di Oliver Beck. Si prosegue con King Collider che mantiene alto il livello energetico. Re-Ignite propone un bel riff sferragliante. Speedway Sanctuary prosegue l’assalto sonoro che si fa incalzante in Casket Days. Pausa semiacustica con The Infernal, brano melodico ricco di tensione e drammaticità che culminano in efficaci assoli chitarristici. Si continua con le bordate di Burning Black e di The Damage. The Storm ci rovescia addosso altra rabbia incontenibile. Engines Of War e’ in brano veemente e diretto. The Chase continua a martellarci e Running Out Of Time spinge con decisione sull’acceleratore. L’ora scarsa di musica viene conclusa da Awaken The Tyrants, ennesimo brano ad alto potenziale. Forse la proposta dei Motorjesus non è particolarmente originale e innovativa, ma certamente soddisfa la voglia di pura adrenalina che molti di noi richiedono alla musica.
Voto: 7/10
Silvio Ricci















