Rude Awakenings è il titolo scelto dai Monday Shock, progetto musicale messo in piedi da Oscar Burato, noto ai più per essere un ottimo produttore, un altrettanto apprezzato fonico e co-fondatore delle etichette discografiche Street Symphonies e Logic II Logic Records, con il quale va avanti per circa dieci anni oltre ad avere conseguito a fine anni ’90 un diploma alla NAM di Tullio De Piscopo. Detto questo, passando alla musica contenuta all’interno dell’ Ep, ci troviamo di fronte a dei brani che piacciono fin dai primi ascolti, dove il sapore, l’atmosfera pop rock degli anni ’80 / ’90 incontra la tecnologia e l’hard rock dei giorni nostri. Si parte con un’intro di quasi un minuto, subito seguita dal primo e interessante brano, Blind, che rimane fin dai primi istanti in mente, con un ritornello davvero bello, melodico, nostalgico e accattivante. I suoni sono corposi, con un bellissimo lavoro sulle chitarre, davvero eccellente. Questa prima traccia ci fa pensare a quelle band americane molto giovani negli anni passati, dove oltre alla voce bella e pulita del giovane Alessandro Marchi troviamo un grande lavoro di chitarre e una sezione ritmica che supporta a dovere tutta la struttura del brano. Una spruzzatina decisamente punk rock dona al tutto un mood assolutamente splendido, di conseguenza questa traccia si fa ascoltare e riascoltare tante volte, divenendo quasi un tormentone. La miscela dei suoni che include un bel rock mai esasperato e melodico, ritmiche chiare, solari e sognanti si possono percepire anche sulla successiva e rilassante Your Side. I musicisti chiamati in causa in questo progetto sono fenomenali, oltre al già citato cantante, come il chitarrista talentuoso Enrico Dabellani, il bassista Nicola Iazzi, che i più conosceranno per la sua militanza nei grandi Hardline, Firmo, Embryo, tanto per citarne alcuni. Poi c’è ovviamente Oscar Burato che si è occupato dei testi insieme con Letizia Maestrello e della produzione, fatta tra l’altro si Sonic Bang Studio. Chiude questo primo Ep di esordio dei Monday Schock un brano che potrebbe essere definito come una semi-ballad, Spirit Of Life, brano dalle tinte soft rock. Seppur con soli tre brani, questa prima produzione che vede la firma di Burato, merita tanta attenzione perché in fondo abbiamo ancora bisogno della musica vera, pura come quella contenuta all’interno di Rude Awakenings. Si sente la professionalità, l’esperienza i tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione di un progetto che sicuramente farà parlare di sé, in quanto davvero molto interessante.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















