Il prossimo 19 settembre segna il ritorno discografico di Mike Tramp, con il terzo volume del suo emozionante progetto Songs of White Lion, pubblicato da Frontiers Music. Dopo due capitoli già molto apprezzati, questo nuovo episodio chiude idealmente una trilogia dedicata al glorioso passato del cantante danese al timone dei leggendari White Lion.
Chi ha avuto la fortuna di assistere al suo travolgente show alla settima edizione del Frontiers Rock Festival a Trezzo sull’Adda la scorsa primavera, sa già con quanta energia e sincerità Tramp sappia reinterpretare i brani che hanno segnato un’epoca.
Anche in questo Vol. III, Mike è affiancato dalla sua affiatata band – Marcus Nand alla chitarra, Claus Langeskov al basso e Morten Hellborn alla batteria – che gli consente di dare nuova linfa a canzoni senza tempo. Il risultato è un suono maturo, potente, ma rispettoso delle versioni originali: le reinterpretazioni non stravolgono, ma valorizzano, con una produzione curata e mai ridondante.
Il singolo Cherokee, scelto come apripista promozionale con tanto di videoclip, è già un’ottima dichiarazione d’intenti: grinta, emozione e mestiere. La tracklist prosegue con momenti di grande impatto come Fight To Survive, ancora cruda e intensa, Warsong dalla forza quasi cinematografica, e una Radar Love che sprigiona groove e freschezza con naturalezza.
Songs of White Lion Vol. III non è solo un album di reinterpretazioni: è la degna chiusura di un percorso che unisce passato e presente, con uno spirito autentico e mai nostalgico. Tramp non si limita a celebrare i suoi successi: li riprende, li filtra attraverso l’esperienza, e li rende vivi per una nuova generazione di ascoltatori.
Un progetto coerente, ben suonato e carico di sentimento.
Voto: 8/10
Bob Preda















