I Marillion sono una sorta di istituzione del neo prog, quello degli anni Ottanta successivo al l’ondata primaria degli anni Settanta. Sono stati loro tra i primi a raccogliere il testimone delle gloriose band che hanno creato il genere stesso. All’inizio della carriera il gruppo è stato un po’ ingabbiato dall’idea che fossero una sorta di cloni dei Genesis, ma il tempo e la perseveranza hanno conferito la giusta valutazione a questo combo inglese. Questo With Friends From The Orchestra e’ una raccolta di brani del passato riarrangiati con musicisti esterni. Segnaliamo il quartetto d’archi Praise Of Folly, la flautista Emma Halnan e il cornista Sam Morris. Il risultato finale suona come una sorta di antologia rivisitata. La musica dei Marillion possiede di per sé una suggestione onirica e fiabesca e la dimensione orchestrale non può che accentuare tale aspetto. Gli otto minuti da Estonia, da This Strange Engine del 1997, ci avvolge subito in sonorità sognanti e romantiche. A Collection, tratto da Holydays In Eden, ci continua a cullare in un dolce mare sonoro. Un posto fantastico, come ci suggerisce il titolo suggestivo Fantastic Place da Marbles del 2004. La voce di Steve Hogart, l’uomo che ha dovuto all’epoca sostituire il carismatico Fish al microfono, ci accarezza dolcemente lungo il percorso. Tutto viene sottolineato dalle dolci note del chitarrista Steve Rothery. La formazione è completata dal tastierista Mark Kelly, dal bassista Pete Trewavas e dal batterista Ian Mosley. Beyond You ci riporta al penultimo lavoro Afraid Of Sunlight del 2019. This Strange Engine e’ la title track del disco del1997. Si tratta di una suite lunga e articolata. Atmosfere suggestive, ricche di dinamica e di pathos, che ci ammaliano e ci conquistano. The Hollow Man è tratta da Brave del 1994 ed è un brano soffuso e intimista. The Sky Above The Rain ci riconduce Sounds That Can’t Be Made del 2012 e ci propone ulteriori suggestioni romantiche e suadenti. Seasons End, title track del disco del 1989, è un’altra composizione dolce e avvolgente. Il disco si chiude con la maratona di Ocean Cloud, diciotto minuti di musica che raffigurano davvero l’idea della vastità dell’oceano. With Friends From The Orchestra conferma il valore altissimo di una band come i Marillion.
Voto 9/10
Silvio Ricci















