Ci hanno messo nove anni a tornare discograficamente. Ma L’Impero Delle Ombre, la band dei mitici fratelli Cardellino, è di nuovo con noi. Ed effettivamente, se si tiene conto della qualità del nuovo album “Racconti Macabri vol. III”, si evince subito che valeva la pena d’aspettare. La loro consueta miscela Dark/Doom, sempre arricchita dal tipico immaginario “cimiteriale” ma anche caratterizzata dalla consueta ottima musicalità e dall’ispiratissimo cantato in italiano, si fa stavolta sempre più “cinematografica”. Ed omaggia tanto la filmografia Lovecraftiana su “Incubo A Dunwich” (ispirato al film “Dunwich Horror” di Daniel Haller) quanto il capolavoro di Pupi Avati “La Casa Dalle Finestre Che Ridono” con l’agghiacciante “In Morte Di Buono Legnani”. Ma i nostri non si fermano qui. E con la loro verve Heavy/Darkeggiante tributano un vibrante e sentito omaggio al maestro del Doom italiano Paul Chain nel testo della pesantissima “Il Cimitero Delle Anime”, nonché una visione del Sabba infernale che sa di Black Widow in “Il Sabba”. I testi in italiano sono tutti “maledettamente” ispirati e ben recitati, anche quando si toccano territori al limite dell’Epic in “Verso L’Abisso”, dove i nostri raccontano la storia di un cavaliere medievale che si guarda indietro passando in rassegna tutta la sua esistenza prima del suo finale appuntamento con la morte. Nulla da eccepire, insomma. L’Impero Delle Ombre c’é, e si sente. E continua a tener viva la miglior tradizione del Dark/Doom Metal d’italica tradizione, con dei dischi sempre profondamente ispiratti e… tanto, tanto italiani. Ormai, nella nostra penisola c’é gente che ha fatto scuola, e che meriterebbe d’esser sempre più rivalutata anche a livello internazionale. Ci pensa ovviamente la Black Widow. E noi gliene siamo totalmente grati. Ultima segnalazione: come valore aggiunto, ci godiamo anche l’ospitata vocale di Steve Sylvester sul finale del brano “Sentimento Funereo”. Altrettanto ispirato!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















