I Landfall sono una nuova band brasiliana dedita all’hard rock melodico. Questa definizione è la migliore per definire ciò che è melodico e accattivante ma rinforzato da chitarre in evidenza e ritmiche incalzanti. Hard melodico comprende le idee di AOR, metal pop e altre che si sono presentate nel corso degli anni. La musica quindi richuama i Dokken e i White Lion ma anche i Journey e i Foreigner. E si tratta di musica molto piacevole. Si comincia con i ritmi sostenuti di Rush Hour. No Way Out si gioca su una partenza decisa che si stempera in piacevoli soluzioni melodiche. Cori accattivanti introducono Jane’s Carousel, brano che si snoda agilmente su ritmiche spezzate. Accross The Street è un pezzo inquieto e notturno. Don’t Come Easy è l’immancabile ballad che prima o poi deve arrivare in dischi di questo genere. Un brano romantico e struggente che evidenzia la bella voce di Gui Olivieri. Taxi Driver è un omaggio al celebre film di Martin Scorsese magistralmente interpretato da un giovane Robert De Niro. Nel testo si parla espressamente di Travis, un uomo solitario che può curare i mali del mondo. Il tutto sorretto da un rock deciso e irruento. Distant Love è un brano che ci seduce con la sua ritmata melodia. Un riff deciso ci introduce Roundabout. Road Of Dreams, la strada dei sogni, è un brano che coinvolge e convince, grinta e melodia unite in una miscela vincente. Hope Hill è un pezzo melodico che si sviluppa cadenzato e ammiccante. Il disco si chiude con Sound Of The City, un rock ben ritmato che ci convince che siamo di fronte a una piacevole nuova realtà. I Landfall, oltre al già citato cantante Gui Olivieri, sono formati dal chitarrista Marcelo Gelbcke, dal bassista Thiago Forbeci e dal batterista Felipe Souza. Tutti i musicisti coinvolti provengono da precedenti esperienze ma sembrano aver trovato la loro via nei Landfall, Da tenere d’occhio!
Voto: 7,5/10
Silvio Ricci















