“Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.” Benjamin Franklin.
Finlandia…paese che negli anni raramente mi ha deluso…e anche con la nuova uscita dei King Company conferma lungo questo 2021 il bisogno, più di altri periodi, di musica piena di energia, ricca di melodie, dinamiche che portano forza e coraggio nelle nostre menti. Perché la musica a volte oltre a rispecchiare l’attitudine di chi l’ha scritta, è anche un veicolo per chi ne usufruisce per fissare momenti della propria vita e perché no, pensare con positività al proprio quotidiano. Quante volte abbiamo sentito fan che ringraziavano le band per averli aiutati, con la loro musica, durante periodi difficili. Ora io non dico che questo nuovo Trapped sia un elisir di felicità, una formula alchemica per pensare con fiducia in un periodo dove a livello globale, nulla sembra così roseo come alcuni medium vogliono raccontarci. Ma sicuramente gli 11 brani sono carichi di quelle melodie che ci fanno sentire in piena empatia con quel mood pieno di eleganza che spesso le grandi band finlandesi hanno sempre avuto.
Sarà che la band dei King Company è una sorta di supergruppo in quanto troviamo elementi dei Thunderstone, Kotipleto (ma guarda un po’), Warmen, Children Of Bodom, Enfarce. Band più o meno conosciute, che alla fine danno solo una sorta di pedigree alla qualità dei musicisti sia in fase di scrittura (songwriting davvero incredibile in alcuni punti dell’album), di arrangiamento (stile che mi ha ricordato band come i Fair Warning per l’uso dei cori e delle soluzioni chitarristiche) e sia in fase di produzione (il disco è suonato in modo impeccabile, da veri professionisti). Quest’ultimo punto mi sembra doveroso sottolinearlo, perché i 5 finlandesi suonano sì, davvero bene l’album, ma il tutto è valorizzato dal Mix e Mastering dal pluripremiato Jesse Vainio, un’autentico talento dietro i feder della console.
Sempre la produzione è di stampo moderno (alla Ecplise per intenderci, ma senza troppe medio-basse “a tuono” come già sentito nel progetto Nordic Union).
Tutto l’album scorre fresco e dinamico attraverso le 11 tracce, se proprio dobbiamo citare i cosiddetti “pezzi da 90” possiamo menzionare il singolo Dangerous Tonight (da cui è tratto anche un Lyrics Video), la bellissima e cadenzata Death Of Soul (dove la prova del nuovo Vocalist: Ilkka Keskitalo è davvero strepitosa), l’evocativa e stupenda Fair Winds, la penultima e molto ‘snake-oriented Nobody’s Fool. In definitiva un disco davvero ottimo, ben suonato, ben prodotto ed egregiamente scritto. Uno delle uscite Top del panorama AOR europeo, davvero un disco di quelli che da tempo non se ne sentivano, e non avevo dubbi che proprio dalla Finlandia sarebbe arrivato un prodotto di così alto livello.
“What passion cannot Music raise and quell?” John Dryden
Voto: 8/10
John Sanchez















