Con Savage New Times, gli Incite tornano sulla scena con un album che, pur consolidando la loro identità groove-thrash, fatica a osare e sorprendere. Uscito il 15 agosto 2025 via Reigning Phoenix Music, il disco si avvale di una produzione potente e curata nei minimi dettagli, grazie a Steve Evetts (The Dillinger Escape Plan, Hatebreed) e al mastering di Arthur Rizk (Soulfly, Municipal Waste). L’artwork, firmato Marcelo Vasco (Slayer), completa il quadro visivo di un lavoro che punta tutto sull’impatto e sull’immediatezza.
La band schiera Richie Cavalera alla voce, Layne Richardson alla chitarra (new entry che porta freschezza tecnica), EL al basso e Lennon Lopez alla batteria. L’album si apre con No Mercy No Forgiveness, inno alla resistenza personale caratterizzato da riff implacabili e ritmiche martellanti. Seguono Just A Rat, primo singolo dal groove thrash diretto e incisivo, e Dolores, il brano più riuscito, capace di unire brutalità e introspezione con venature quasi black metal.
Il resto della tracklist, tra cui Lies, Feel This Shit (I’m Fired Up), Chucked Off, Doubts and The Fear, Used and Abused, Never Die Once e la title track, offre un susseguirsi di assalti sonori e breakdown potenti, ma senza particolari guizzi innovativi. Lo stile rimanda ai fasti di Pantera e Lamb of God, con chitarre affilate e una sezione ritmica compatta; la voce di Cavalera alterna ruggiti e sfoghi viscerali, sorretta da una produzione moderna che esalta ogni strumento con chiarezza.
Tematicamente, l’album si concentra su rabbia, resilienza e voglia di riscatto: elementi ben rappresentati in brani come Used and Abused, ma che tendono a ripetersi senza offrire nuove chiavi di lettura.
Punti di forza:
- Produzione potente e bilanciata
- Performance compatta e convincente
- Alcuni momenti di forte impatto (Dolores, No Mercy No Forgiveness)
Criticità:
- Mancanza di innovazione rispetto alle formule consolidate del genere
- Idee musicali talvolta poco sviluppate
- Scarsa varietà melodica, fatta eccezione per Dolores
In conclusione, Savage New Times è un album solido, carico di energia e fedele al sound della band, ma che resta ancorato a territori già battuti, senza spingersi oltre i confini del groove-thrash. Un ascolto consigliato agli appassionati del genere, alla ricerca di una scarica di tensione autentica ma prevedibile.
Voto: 4/10
Daniele Blandino
















