Gli In Extremo, giuro, mi mancavano. Eppure sono dei veterani. Tedeschi, al 14mo album con questo “Kompass Zur Sonne”, rappresentano in Germania quello che da noi rappresentano i mitici Fokstone e Furor Gallico. Una delle migliori ed una delle più longeve realtà del Folk Metal tedesco. Devo dire che l’esperienza dei nostri si vede tutta. L’album contiene una miscela di violenti ritmi Metal e bellissime melodie di stampo medievale, suonate con una profusione di strumenti tradizionali, soprattutto violino, uillean pipes e arpa. Su tutto questo ovviamente domina la “catarrosa” ed alcolica voce del singer/polistrumentista Michael Robert Rhein (meglio noto come Das Letzte Einhorn/The Last Unicorn, mentre gli altri membri hanno anche loro dei nomi piuttosto pittoreschi come Die Lutter, Dr. Pymonte e Van Lange), e naturalmente non mancano i mitici, epici ed accorati “cori da osteria”, i quali sono sempre un must nel Folk Metal. Le canzoni, pur nel loro incedere “metallico”, sono tutte costruite come Folk-songs, e risultano estremamente coinvolgenti e danzerecce. E poi… abbiamo anche un ospite d’eccezione: Mister Johan “Prezzemolino” Hegg degli Amon Amarth, che con il suo classico vocione Death duetta con Rhein nella nona traccia (scusate se non metto i titoli, sono tutti in tedesco e ho paura di sbagliare), confermandosi ancora una volta come la più amata guest-star nei dischi Metal degli ultimi anni. Beh che dire: se amate il Folk Metal, quello fatto bene, coinvolgente-e-danzereccio, se amate, appunto, le sonorità di Folkstone, Korpiklaani e compagnia danzante, provate gli In Extremo. Di sicuro vi piaceranno e vi coinvolgeranno altrettanto, al punto da voler organizzare festini a base di birra e danza frenetica sulle note delle loro migliori ballate. Garantito da Giornale Metal!
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















