Il Rovescio Della Medaglia e’ uno di quei gruppi del prog italiano della prima ora. Per intenderci, quella generazione di musicisti che a inizio anni settanta ha mostrato a tutti che l’Italia aveva una sua scena rock estremamente valida e vitale. Si trattava quasi sempre di rock progressivo, ma gruppi come Il Rovescio Della Medaglia e i New Trolls avevano anche una certa impronta hard rock che ha lasciato il segno. Non a caso, sul disco che andiamo a recensire troviamo Vittorio De Scalzi dei New Trolls come ospite al flauto. Della formazione originale ritroviamo il chitarrista Enzo Vita, e la line-up e’ completata da musicisti di esperienza come Nicola Costanti (voce e tastiere), Carmelo Junior Arena (tastiere), Pino Polistina (chitarra), Andrea Castelli (basso), e Andrea Bruni (batteria). Contaminazione e’ stato il terzo album in studio pubblicato nel 1973, e la rinnovata formazione ha deciso di registrare dal vivo le tredici tracce originali con l’ausilio di un quartetto d’archi. Per farlo ha scelto la suggestiva location dell’abbazia duecentesca di San Galgano. Contaminazione e’ un grande album storico, uno dei migliori della scena italiana dei primi anni settanta e questa riproposta suona fresca, convincente e ammaliante. Il tempo non ha scalfito la magia di questi suoni densi di pathos e di maestosa musicalita’. Contaminazione significa fusione gfra gli stilemi del rock e quelli della musica classica, Bach per essere precisi. Quasi tutto il prog di quell’epoca si giocava su questo tentativo di comunicazione e il tentativo del Rovescio Della Medaglia si colloca su livelli molto alti. La musica scorre armoniosamente e ognuna delle tracce rappresenta una sorta di manifesto sonoro. Absent For This Consumed World, Ora Non Ricordo Piu’, Il Suono Del Silenzio, Mi Sono Svegliato E..Ho Chiuso Gli Occhi, Lei Sei Tu:Lei, LaMia Musica, Johann, Scotland Machine, Cella 503, Contaminazione 1760, Alzo Un Muro Elettrico, Sweet Suite e La Grande Fuga sono un tutt’uno, impossibile staccare i pezzi dall’insieme. In questa edizione ci sono anche tre bonus tracks, Il Nulla, La Creazione e L’Ammonimento che arricchiscono ulteriormente un contenuto gia’ di per se perfetto. La musica e’ ora impetuosa, ora irruenta e ora dolce e intimista , ma la tensione emotiva resta costante per tutta la durata dell’opera. Siamo di fronte a una celebrazione, a un trionfale viaggioa ritroso nel tempo. Un tempo in cui l’Italia ha iniziato a dare contributi artistici inestimabili al mondo della musica che amiamo. Contaminazione 2.0 e’ un disco da ascoltare, da avere e da amare incondizionatamente.
Voto 10/10
Silvio Ricci















