Arriva fresco fresco di stampa il settimo album di Hesperia, progetto Black/Symphonic dell’ormai popolare musicista/compositore maceratese Hesperus, con la sua profonda fascinazione per l’ancestralità della nostra penisola. Come sappiamo, fin dal precedente album il nostro è stato impegnato a narrare in chiave musicale la Storia dell’Antica Roma. Ma se “Caesar [Roma Vol.I]” era incentrato nella figura di Caio Giulio Cesare, questo “Roma, Vol. II” dedica ogni brano ad un evento particolare tra i più mitici della Storia della Città Eterna. E’ interessante constatare come il Symphonic Black rappresenti solo una delle dimensioni stilistiche scelte da Hesperius per l’opera in questione. Difatti, le composizioni risultano inframezzate da narrazioni in latino (nonchè, come nel caso di “Spartacus”, anche in italiano), frammenti sinfonici ed effetti sonori che hanno il compito ben arduo di riprodurre in tutta la necessaria enfasi “cinematografica” gli eventi narrati. L’ascoltatore sarà quindi proiettato indietro nel tempo ad assistere alla scena della mitica Lupa che allatta i gemelli, procedendo quindi avanti nel tempo fino all’atto di fondazione della Città Eterna da parte di Romolo, tutto questo nel doppio brano iniziale “Lvpa Capitolina/ROMA 753 A.E.V.”. Andremo poi a riscoprire le epiche gesta della sconfitta di Cartagine, della ribellione di Spartaco, del Sacco di Roma perpetrato dai Galli, della tormentata storia d’amore tra Antonio e Cleopatra… fino all’apoteosi finale della fondazione dell’Impero in “Romanvm Imperivm/Satvrnia Regna”. Dicevo che il Black, seppur abbastanza “identitario” del progetto musicale, rappresenta solo uno degli stilemi impiegati. Ed effettivamente qua e là emergono, durante le cavalcate metalliche più furiose, anche un cantato epicheggiante e semi-recitato, mirato a rendere i refrain molto più enfatizzati nel loro piglio battagliero.
I passaggi più sinfonici paiono esser rubati da film come “Il Gladiatore”, ciò da all’opera una parvenza da “colossal hollywoodiano”. E la narrazione sembra coinvolgere abbastanza l’ascoltatore durante lo scorrere dell’album. Che per la sua buona fattura merita senz’altro un bel voto.
Hesperia non è nuovo a questo tipo di concezione “operistica” dei suoi album e alle tematiche qui presenti. Ma con “ROMA vol. II” credo sia giunto ad un livello tale da riuscire a competere magnificamente con l’agguerrita scena internazionale del Metal più estremo.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















