Terzo full-length per la one-man band britannica Hellripper. E come di consueto il nostro amico James McBain, lider maximo del progetto, ci delizia con un concentrato di Speed/Black Metal potente e veloce come una scheggia. Sfoggiando un artwork di derivazione Bathory che più capronico non si può (secondo me è anche una bellissima illustrazione), il feeling satanico-infernale di stretta derivazione ottantiana dell’album “Warlocks Grim & Withered Hags” si respira fin dai titoli delle canzoni. Si tratta anche di un album particolarmente chitarristico, che farcisce i ritmi in gran parte veloci, dalla marcia altamente marziale, di armonie e melodie chirrristiche e di ottime parti soliste, che marciano sempre di pari passo con la bestialità dei riff di chiaro e puro spirito Thrash/Speed. La voce Black rantolante e blasfema è la ciliegina sulla torta, e il feeling da orda infernale la fa da padrone per tutti i 43 minuti, sia che si tratti di semplici pigne da velocità folle, sia sugli innesti più epici presenti dei due brani più lunghi e ragioneti, la title-track e la conclusiva “Mester Stoor Worm”. Se qualcuno di voi che leggete sta cercando il modo migliore per perpetuare, rimodernizzare e glorificare il più satanico Blackened Thrash di derivazione ottantiana, provi ad immergersi nell’ascolto di “Warlocks Grim & Withered Hags”. Ne vale veramente la pena.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















