Undicesimo album in carriera per i veterani del death/black metal olandese God Dethroned, che arriva a tre anni di distanza dal non riuscitissimo “The World Ablaze”. Come si evince dal titolo del disco, la band capitanata dal cantante/chitarrista Henri Sattler, propone un concept basato sulla nota società segreta che, secondo alcuni, avrebbe lo scopo di instaurare un nuovo ordine mondiale per controllare l’umanità intera. Il disco si apre con la titletrack, un brano impostato su un mid-tempo classico con un bel break in blast beat ma che non disdegna qualche sfumatura melodica, che ha lo scopo di richiamare le atmosfere tipiche del death metal di stampo nord europeo. Stesso discorso per il secondo singolo “Book Of Lies”. Molto più ispirato invece è il terzo singolo “Spirit Of Beelzebub”; un brano che vive di momenti più diversificati con un chorous epico ma essenziale. “Broken Halo”, “Satan Spawn” e “Eye Of Horus” sono delle song più feroci, con riff taglienti su ritmiche serratissime che riportano alla mente i “vecchi” God Dethroned. Con “Gabriel” c’è un calo d’ispirazione che pecca anche di personalità ricordando un po’ troppo gli Amon Amarth. “Dominus Muscarum” fa da interludio alla conclusiva “Blood Moon Eclipse” che racchiude in sé tutte le sfumature e le caratteristiche migliori della band olandese: sfuriate maligne, ottimo giutar work su una sezione ritmica sempre precisa. “Illuminati”, a conti fatti, può considerarsi un buon trampolino per rilanciare e far tornare i God Dethroned a quelle vette compositive qualitative che nelle ultime uscite aveva lasciato un po’ a desiderare.
Voto: 7/10
Vincenzo Chioppa















