Il singer statunitense James Durbin ha di suo un curriculum blasonato di collaborazioni con vari artisti, e ha ricevuto riconoscimenti da gente come Steven Tyler, Sammy Hagar e Rob Halford. Autore di 1uattro album solisti a suo nome, il nostro giunge nella scuderia Frontiers con una vera e propria band nominale, realizzando il primo album a nome Durbin davvero pazzesco. Ascoltando l’intero album potrete si ha prova di quanto possa esser considerata sopra gli scudi la potente ma versatile voce di James. L’identità sonora è quella del puro Heavy Metal di stretta derivazione ’80s. Ma complice una produzione letteralmente “da favola” ed un solido songwriting il nostro riesce nell’intento di rendere attuale lo stile prescelto. La maggior parte dei brani si attesta su sonorità potenti e guerrafondaie (basterebbe ascoltare l’opener “The Price Of Metal” per rendersene conto subito). Ma anche quando il nostro si appresta a sondare lidi sonori più melodici ed epici con brani come l’americaneggiante “Into The Flames” e la sontuosa “The Sacred Mountain” la sua splendida voce non arretra di un millimetro. L’amore per certe sonorità, assieme all’abilità tecnica e al feeling indubbio sono le principali armi a disposizione di James Durbin e della sua band, che “sfondano” alla grande con un album destinato sì ai Defender ad oltranza, ma meravigliosamente capace di “nobilitare” oltremisura il Sacro Spirito del Metallo con un album davvero superbo. La Bestia Metallica si è svegliata, e molto difficilmente tornerà a chetarsi. Una collezione di 12 brani convincenti compongono “The Beast Awakens”, un must per il 2021.
Voto: 9,5/10
Alessio Secondini Morelli















