Bellissima prova per gli ormai mitici DGM, che con “Tragic Separation” celebrano il ragguardevole traguardo della decima uscita discografica su full-length. I nostri sono una Power/Prog Metal band super-carburata e completa sotto ogni aspetto. E il loro eccellente livello tecnico-compositivo viene ancora una volta dimostrato con un disco che si candida come una delle migliori uscite discografiche del settore nell’anno in corso. La band del chitarrista Simone Mularoni dimostra ancora una volta di conoscere perfettamente i propri mezzi ed i propri limiti. E ci sforna un disco dove l’elemento progressivo/ultra-tecnico si fonde e si equilibra con l’energia pura del Metal in maniera virtualmente perfetta. Uno degli elementi più brillanti del disco è senz’altro rappresentato dalle vocals del cantante Mark Basile. La sua voce si muove estremamente bene tanto nei pur relativamente rari movimenti d’atmosfera, quanto nelle ritmiche da guerra. Le quali rappresentano la maggior parte delle composizioni presenti in questo “Tragic Separation”. Album per natura più aggressivo dei suoi immediati precedenti. Ma la performance di tutti i musicisti della band risulta impeccabile. E i brani più “metallari” del lotto sembrano giovarne particolarmente. L’album non è privo di una sua trama, musicale e concettuale, di chiara derivazione progressiva. E le keyboards la incorniciano bene. Ma soprattutto la produzione, ovviamente curata agli ormai mitici Domination Studio dello stesso Mularoni, dona il consueto tocco di classe alla musica dei DGM… così come avviene per molte altre release della mitica Frontiers. Null’altro da dire se non: lavoro top-di-gamma nel settore del Prog Metal per l’anno 2020. Senza riserbo.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli
















