Il nuovo DPCM per il contenimento del contagio da Covid-19, quello contenente le misure della cosiddetta “fase 2”, esplicita per la prima volta quanto sottinteso nei decreti precedenti a proposito delle attività che rientrano nel codice Ateco 59, vale a dire le attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore.
Come fa notare a Rockol Enzo Mazza (FIMI), l’attività non è mai stata messa in discussione, anche se per la Lombardia c’era il tema dell’ordinanza della Regione, che era dibattuto (infatti alcune sale hanno continuato a restare in funzione).
Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio chiarisce che le attività citate possono proseguire. Lo stesso decreto conferma invece che “sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d’esempio, feste pubbliche e private, anche nelle abitazioni private, eventi di qualunque tipologia ed entità, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati”.
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