I Currents sono un gruppo che suona metalcore e sono al terzo lavoro, il secondo sulla lunga distanza, dopo l’esordio del 2017 e dell’EP 2018. Devo ammettere che appena vista la copertina ho pensato ad una svolta doom, dato che ricorda molto la copertina di una band doom metal italiana. MA come spesso accade non si giudica un libro dalla copertina, così si deve fare con un album.
Di base la loro proposta è un metalcore veramente pesante e con pochi spazi alle fasi melodiche, che ci sono, ma sono meno incisive e meno prominenti della rabbia. A tratti mi ricordano sia i Meshuggah che i Fear Factory; la cosa quindi potrebbe essere golosa anche per chi non è appassionato di metalcore, ma più verso il djent e il death.
Produzione alta e curata, mitragliate con le chitarre, con i soliti drop e i break, accompagnate dal basso che segue e si incolla alle ritmiche sincopate e devastanti della batteria. Una voce che passa velocemente dallo scream al growls senza problemi. Le parti in pulito molto interessanti, anche se come già accennato meno “frequenti” rispetto al normale uso nel metalcore.
Il disco scorre piuttosto facilmente ma non vi sono delle punte particolari per determinare un album “WOW”. L’album è dignitoso, ma non resta troppo in testa, purtroppo per i Currents, e volendo trovare le tracce che danno più risalto a questo “The way it ends” direi “Monster”, “A flag to wave”, “Poverty of self”, “Origin” e “Kill the ache”. Come sempre vi consiglio di far vostro questo lavoro e trovare le vostre tracce preferite e valutare quanto si siano discostate da quelle che vi ho segnato io.
Tirando le somme la band ci dona un album che è pervaso da un senso di “vorrei ma non posso” o peggio di “Avrei preferito, ma non ho osato” dato che ci sono delle basi compositive buone, ma l’essersi attaccati a certi stilemi gli ha fatto perdere la possibilità di ricordare i brani, alcuni ritornelli svaniscono anche dopo alcuni ascolti, e di conseguenza alcuni brani rimangono un pochino anonimi. Dispiace, ribadisco, perché le possibilità e le capacità ci sarebbero; non mi è chiaro perché si siano fermati un passo prima della svolta.
Voto: 6.5/10
Alessandro Schümperlin















