Giungono al secondo Ep gli italianissimi Coevo, combo formato dalla sezione ritmica dei Temperance (Luca Negro al basso e Marco Sacchetto alla batteria), da Aurelio Cosenza (voce) e Alessio Gasparini (chitarra). Le coordinate stilistiche sulle quali si basa questo lavoro partono dal tipico prog metal fino a spaziare tra sonorità new metal e talvolta il metalcore. 4 brani che posseggono un filo conduttore costituito dai testi (ispirati al tema della salute mentale) comunque abbastanza diversi uno dall’altro.
Si parte con “Hello, Neighbor!!” Chitarre molto pesanti in stile new metal si contrappongono alla linea melodica del cantato. La sezione ritmica si mette in risalto aggiungendo la giusta pesantezza alla song. Si cambia registro con “Ivy”. Il suo intro riporta alla memoria gli Angra dei primi album per poi esplodere in una ritmica imponente che alterna sfuriate a momenti più riflessivi. Anche le soluzioni vocali adottate ben si sposano con il mood del pezzo. Così come la versatilità della chitarra capace di passare da suoni violenti a dolci senza snaturare l’essenza della canzone. La successiva “Goodnite” fa emergere l’anima più prog della band, risultando il miglior pezzo dell’EP insieme a “Paper Chrysalis”, dove si erge con prepotenza la capacità interpretativa di Aurelio Cosenza dietro il microfono. Queste ultime due composizioni, pur essendo più mainstream rispetto a quelle precedenti riescono comunque a mantenere intatto il tocco personale della band. In effetti l’aver trovato un sound particolarmente personale per i Coevo è un grande punto a loro vantaggio. Anche nel precedente Ep del 2019 (“End Of Troubled Days”) avevano già convinto ma con questo “Badtine Stories” l’asticella viene ulteriormente alzata. L’unico cruccio che ci causa qualche perplessità è la loro scelta di pubblicare (fino ad adesso) solo dei mini LP (come si diceva all’epoca). Nella speranza, in futuro, di poter sentire un full lenght nel frattempo rischiacciamo un’altra volta play.
Voto: 6,5 / 10
Fabrizio Tasso
















