Altro prodotto dell’area balcanica: CMPT band dalle origini ignote, si scopre che il termine CMPT in cirillico dovrebbe significare “Morte” e debuttano con questo “Mrtvaja”; EP composto da due brani ed uscito per Osmose Production in formato LP 10″(con copia cd al suo interno sappiamo dal presskit). Comertina molto evocativa ed in linea con il messaggio che la band vorrebbe trasmettere.
Strutturalmente abbiamo un lavoro di black metal “vecchio stile”, con l’aggiunta di synth per rendere un pochino più corposo il suono che in alternativa sarebbe scarno e non sempre al meglio della resa delle strumentazioni.
I soli due brani non ci permettono di poter capire fino in fondo le capacità; resta il fatto che le scelte stilistiche e di mixer possono, quantomeno, farci comprendere quale sarà il loro potenziale già dalle prime battute.
Batteria secca, ed a volte con degli errori un pochino grossolani sui piatti; chitarre veloci a seguire il blastbeat della batteria. Basso praticamente non pervenuto. Orchestrazioni molto in stile Dimmu borgir, ma con volumi più bassi rispetto agli scandinavi e voce che passa dal classico scream a delle parti “evocative e cavernose”.
Scelte da mixer a volte ingegnose ed altre con dei forti dubbi e con grossolani risultati. Va bene il black che è primordiale e ferale, ma i volumi base degli strumenti sarebbero da prendere in considerazione un pochino di più; se no il meccanismo derisorio verso certo black metal che viene “registrato con il cantatù” rischia di esser vero.
Va detto che seppur provenienti dalla penisola balcanica le scelte, complessive, su questo EP non sono di stampo est europeo, ma più simili a quelle scandinave e finniche.Non vi indicherò i pezzi migliori dato che stiamo parlando di due brani e del fatto che si chiamano “Mrtvaja part 1” e “Mrtvaja part 2”.
Concludendo questo dittico sonoro può essere una buona base su cui poter fondare il prossimo, e primo, full length; ma serve per forza un pochino più di cura nelle scelte da mixer, come accennato precedentemente.
Facendo conto che siamo di fronte ad un esordio, proviamo a dare un pochino più della sufficienza, a mò di incoraggiamento, ma resta fuor di dubbio che se continuassero così potrebbero non avere la stessa tipologia di incoraggiamento in futuro.
VOTO: 6.5/10
Alessandro Schümperlin















