Dopo aver assistito a due grandi serate con Alestorm e Twilight Force come headliner non potevamo certo farci scappare la calata italica di uno dei gruppi più in voga al momento. Si perché i Beast In Black hanno scalato pian piano le luci della ribalta fino ad arrivare prima ad aprire per Sabaton e Helloween ed ora ad avere un tour tutto loro. Il primo incontro con la band finlandese fu nel 2017 (in apertura per i Rhapsody Reunion) e ci impressionò per la bravura di Yannis Papadopoulos dietro il microfono, per le loro canzoni e per la maniera egregia nella quale tennero il palco. Era l’epoca del primo full lenght “Berserker” ma naturalmente abbiamo avuto la fortuna di rivederli ancora all’estero nel tour di “From Hell With Love”. Oggi finalmente con questo tour a supporto dell’ultimo “Dark Connection” possiamo finalmente godere di un loro show completo.
Ad aprire troviamo la band di Gus G. ovvero i Firewind. La bravura dell’Axeman greco è di fama mondiale (basta ascoltare i suoi lavori solisti, con Ozzy o con i Dream Evil) ma anche il resto del combo non è da meno. Alla voce troviamo il bravissimo Herbie Langhans (Avantasia, Radiant e Seventh Avenue), e una sezione ritmica poderosa formata da Petros Christo al basso e Jo Nunez alla batteria. I Firewind partono a razzo, potenti e disinvolti. Herbie in ottima forma, come il resto della band. Dopo “Welcome To The Empire” (opener dell’ultimo omonimo CD del 2020) è la devastante “I Am The Anger” ad investirci con il suo tiro vigoroso. Il pubblico gradisce immediatamente riversando un mare di applausi ai 4 ragazzi. Spettacolare la versione di “Destination Forever”, un vero rullo compressore che ha il gran pregio di coinvolgere il pubblico nel refrain. La scaletta (anche se breve) cerca di prendere in oggetto più album possibili. Molto bello l’effetto sulla chitarra di Gus con le luci rosse e il fumo sulla strumentale “The Fire And The Fury” e ottima la nuova canzone “Destiny Is Calling”. Chiude la cover di “Maniac” (di Michael Sembello, colonna sonora del cult movie Flashdance) tra gli scroscianti applausi. Davvero un’ottima prestazione per i Firewind che riscuotono il giusto successo.
Set List 1. Welcome To The Empire 2. I’m The Anger 3. Head Up High 4. Destination Forever 5. The Fire And The Fury 6. Ode To Leonidas 7. Destiny Is Calling 8. Rising Fire 9. Maniac
Nel frattempo viene preparato il palco per i Beast In Black. Scenario futuristico alla Ridley Scott con due alcove contenenti due corpi androidi femminili. Ed è proprio “Blade Runner” a dare inizio allo show. L’urlo Beast In Black si erge poderoso al loro ingresso. La band di Anton Kabanen è immediatamente sul pezzo e il pubblico è subito in visibilio. Scenici, ruffiani all’ennesima potenza, con pose hair metal anni 80 e con un lotto di canzoni dai ritornelli che ti si piazzano immediatamente in testa, sono le grandi qualità che rendono il gruppo finlandese tra i più divertenti da vedere dal vivo. La scaletta prende è quasi equamente distribuita tra i tre album della band. Spiccano tra tutte la meravigliosa “Die By The Blade” (ispirata dal rapporto tra Gatsu e Grifis nel manga Berserk del compianto Kentaro Miura), il singolo “Moonlight Rendezvous” e “Crazy, Mad, Insane” (con la piccola comparsata di un personaggio mascherato che porta una tastiera giocattolo, forse per fare autoironia sull’abbondante uso di basi). Molto emozionante “Oceandeep” con tutte le luci dei cellulari accese a creare l’atmosfera. Si canta, si balla e si sorride con le varie “Sweet True Lies”, “Beast In Black” e “Hardcore” prima che la celeberrima “Blind And Frozen” chiuda prima dei bis. Giusto il tempo, per il pubblico, di intonare il coro Beast In Black/Beast In Black che i nostri eroi ritornano sul palco per le gli ultimi tre gioielli. “Cry Out For A Hero” (ispirata dal manga Hokuto No Ken), “One Night In Tokyo” (pop che più pop non si può) e la sferzata metal di “End Of The World” chiudono in bellezza un concerto intenso, divertente e assolutamente all’altezza delle aspettative.
Serata estremamente positiva quindi, certificata da un gran afflusso di fan. Tra l’altro i partecipanti hanno supportato entrambe le band in maniera egregia riservando loro un calore e un affetto straordinari. Dal canto loro i musicisti hanno dato il meglio ripagando con i loro ottimi show l’entusiasmo dei ragazzi (e ragazze) accorsi al Live Music Club di Trezzo. Complimenti ancora alle band, al locale (sempre un piacere poter assistere ad un concerto nella vostra venue) e alla Vertigo Hard Sounds per aver organizzato (come al solito in maniera impeccabile) il tutto.
Set List: 1. Blade Runner 2. Eternal Fire 3. Die By The Blade 4. Revengeance Machine 5. Unlimited Sin 6. Moonlight Rendezvous 7. Crazy, Mad, Insane 8. Sweet True Lies 9. To The Last Drop Of Blood 10. Oceandeep 11. Beast In Black 12. Hardcore 13. Born Again 14. Blind And Frozen Bis 15. Cry Out For A Hero 16. One Night In Tokyo 17. End Of The World















